Valencia, la trappola mortale del parcheggio del centro commerciale: "Un cimitero"

Опубликовано: 12 Июль 2026
на канале: TeleAmbiente
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“È un cimitero“. Così, i sommozzatori di vigili del fuoco ed esercito, intervenuti nelle operazioni di soccorso alla popolazione e di ricerca dei dispersi, hanno descritto il parcheggio sotterraneo di un centro commerciale di Aldaia, alla periferia di Valencia. L’impressionante ondata di acqua e fango causata dall’alluvione, infatti, ha colto di sorpresa un po’ tutti, e molte persone hanno cercato di salvarsi uscendo in auto dai parcheggi, ma finendo per essere travolte.

L’acqua ha invaso rapidamente non solo i parcheggi sotterranei, ma anche il piano terra del centro commerciale Bonaire, il più grande nell’area metropolitana di Valencia, e se in alcuni casi i dipendenti dei negozi situati ai piani più alti hanno aperto le porte ai clienti, c’è chi pensava di riuscire a fuggire ma ha trovato la morte nei parcheggi. Sui 5.700 posti auto disponibili in tutto il complesso, 1.800 si trovavano nei piani sotterranei, ancora inaccessibili dopo che le entrate sono state ostruite dalla colata di acqua, fango e detriti, che è andata a unirsi con tutto ciò che ha trovato al di fuori e all’interno del centro commerciale. Per questo, si stima che nei sotterranei siano morte diverse centinaia di persone. Al momento, i sommozzatori riescono ad accedere solo parzialmente all’interno dei parcheggi sotterranei, e possono farlo solo tuffandosi, ed è per questo che si continua a drenare l’acqua con pompe idrovore, anche se la visibilità è praticamente nulla a causa del fango.

Se finora il bilancio delle vittime è fermo a 211 morti, resta imprecisato il numero dei dispersi, sia per l’incertezza del momento che per la delicatezza e la drammaticità dell’evento. Una cosa è tristemente certa: quando i soccorritori dell’Unità di emergenza dell’esercito, inviati dal governo centrale di Madrid, riusciranno a liberare gran parte degli accessi ai parcheggi sotterranei, i dati ufficiali dei morti aumenteranno notevolmente.

Il dramma del centro commerciale alla periferia di Valencia è testimoniato da due momenti diversi. Il primo, appena la tragedia si sta consumando, con la colata di acqua e fango che arriva improvvisamente nel centro commerciale. I clienti cercano di mettersi in salvo, c’è chi prova a salire ai piani alti e in qualche modo si salva, mentre chi resta al piano terra o prova a uscire in auto dal parcheggio sotterraneo si ritrova bloccato in una trappola mortale. Il secondo momento è quando, 96 ore dopo, i soccorritori raggiungono gli ingressi, totalmente ostruiti, dei parcheggi sotterranei. In mezzo, azioni di eroismo e solidarietà, con i dipendenti di alcuni negozi che hanno offerto rifugio ai clienti e anche alcuni clienti che sono intervenuti per salvare i pochi animali rimasti vivi all’interno di un negozio.

L’acqua, d’altronde, non solo ha riempito rapidamente tutti i piani sotterranei, ma ha raggiunto e superato perfino le scale mobili al piano terra, e oltre quattro giorni dopo il livello non è sceso. Anche se le autorità non hanno reso noto ufficialmente il numero dei dispersi, al momento ci sarebbero almeno mille persone che ancora mancano all’appello dopo l’alluvione di martedì 29 ottobre. Molte di loro, potrebbero aver trovato la morte proprio all’interno di quel centro commerciale diventato, secondo chi sta lavorando senza sosta nelle ricerche, “un cimitero“.