Elio Raviola, ordinario di Neurobiologia presso la Harvard Medical School di Boston, descrive, in alcuni semplici passaggi, la crescita, il funzionamento e le elaborazioni dell'occhio umano. Usando la metafora di una vecchia macchina fotografica il professor Raviola spiega come la cornea, il cristallino e soprattutto la retina con le sue cellule colgano gli oggetti esterni per tradurli in messaggi che il nervo ottico invia al cervello.
La retina è un vero e proprio computer fatto di reti nervose in grado di decodificare i contrasti, di spazio, di tempo e di colore, fino a giungere all'immagine compiuta, la cui creazione costituisce un argomento di studio in continua evoluzione.