Siamo nell’estate del 1965.
Dalla stazione di Bologna parte il treno dei bambini alla volta della colonia marittima delle Ferrovie dello Stato di Bellaria. Il treno è ormai partito. Sul marciapiedi appare, trafelato, con l’ingombro di una grande valigia e un cestino con la merenda, un bambino, che vede il treno con i suoi compagni allontanarsi definitivamente.
Ma a un certo punto accade qualcosa di straordinario: alle sue spalle appare un treno di un rosso fiammante. Il bambino, molto emozionato, sale. Il macchinista del Frecciarossa 1000 lo invita nella cabina di guida e gli chiede se vuole raggiungere gli altri alla colonia. Il bambino risponde di no: da quel treno così bello non vuole scendere più.