2019-04-08 - Federico Bonadonna: il modello Roma dalla città pubblica alla città del consumo.

Опубликовано: 16 Июнь 2026
на канале: Grande come una città
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Il modello Roma è il sistema di potere che ha governato la Capitale dal 1993 al 2013 con Rutelli, Veltroni e Alemanno (la continuazione del modello con altri mezzi). È stato un concentrato delle peggiori pratiche politico-amministrative degli ultimi 20 anni (il diritto edificatorio, la compensazione urbanistica, l’intangibilità della rendita fondiaria, la mancanza di politiche abitative) fatta in nome di Petroselli. Ma se l’idea di Petroselli era la città pubblica, qui siamo alla città del consumo.

Con i fondi di Roma Capitale, del Giubileo e dei Mondiali di nuoto, si poteva fare uscire la città dall’emergenza sociale, invece è stato realizzato il «peggior PRG della storia di Roma» (Renato Nicolini), sono stati aperti 36 centri commerciali nelle nuove periferie polverizzate e realizzati quartieri-dormitorio stile anni’50.

Il modello Roma è anche la tolleranza zero della “segregazione amichevole” di 6.000 romani nei “villaggi della solidarietà”; degli sgomberi a raffica di campi, occupazioni e baraccopoli, della gestione dell’omicidio Reggiani nel 2007 quando Veltroni ottiene dal governo un decreto sicurezza scritto da Minniti (che con D’Alema ministro, lavora per un accordo con Gheddafi per bloccare i migranti in Libia) per espellere cittadini comunitari. «Roma era la città più sicura del mondo prima dell’ingresso della Romania nell’Ue», dichiarerà il sindaco.

Il modello Roma è anche un vortice scenografico di notti bianche, Nuvole e feste del cinema.

Smaltito l’incantesimo collettivo, resteranno una colata di 70 milioni di metri cubi di cemento, le occupazioni di Casa Pound e le periferie abbandonate.
Nascita e morte delle grandi periferie pubbliche. Da quando esistono le città vi è un centro e una periferia. I nostri centri urbani hanno subito processi di espansione millenari in cui man mano luoghi periferici sono stati assimilati dalla città divenendo poi centrali. Per parlare della storia recente, ad esempio, i quartieri popolari di Testaccio, Garbatella e Montesacro, che si sviluppano fino agli anni 30 agli estremi lembi della città allora costruita, cinquant’anni dopo il loro completamento, ossia negli anni ottanta, sono interventi perfettamente integrati. La città li ha assimilati ed è andata oltre, in un processo del tutto naturale.

La stessa distanza temporale, cinquant’anni, ci separa dalla grande stagione dei Piani di edilizia economica e popolare, iniziata nel 1972, che ha visto la realizzazione di quartieri come Corviale, Laurentino, Vigne Nuove, solo per citarne alcuni. Eppure oggi chiamiamo questi luoghi ancora periferia. Nonostante il lasso di tempo passato sia lo stesso sembra esserci stata una forma di rigetto. Questi quartieri sono congelati in una bolla spazio-temporale che li relega ad una dimensione periferica. Eppure la città in questo arco di tempo si è sviluppata, a volte andando ben oltre i suoi limiti comunali. Così mentre i comuni dell’hinterland romano, che si sono trasformati da seconde case a luoghi residenziali, mostrano una nuova vitalità le periferie pubbliche sembrano destinata una un futuro di immobilismo. Le cause e gli strumenti per superare questo stato di cose verranno illustrate nell’incontro.

BIO OSPITI:

Federico Bonadonna (24 luglio 1966) ha lavorato vent’anni nel settore delle politiche sociali con don Luigi di Liegro, Aldo Morrone e don Mario Picchi. Dal 1997 al 2008 è stato consulente e dirigente del comune di Roma, responsabile dell’organizzazione dei servizi di accoglienza e di inserimento sociale per senza tetto e migranti.

IEnrico Puccini ha svolto attività di didattica e ricerca presso la facoltà di Architettura “Valle Giulia”, La Sapienza di Roma. Dal 2009 al 2013 ha insegnato Progettazione Architettonica ed ha
partecipato ad attività di consulenza sul tema dell’housing. Ha collaborato dal 2008 al 2011 alla ricerca PRIN del Miur

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grazie a lab tv per la diretta integrale disponibile qui: https://www.facebook.com/LAB.TV.EU/vi...