Con una rete di Arturo Vidal all'86' la Juventus si aggiudica il derby della Mole numero 152. All'Olimpico di Torino, sotto una pioggia battente, la partita stenta a decollare ma si infuoca negli ultimi dieci minuti. Lo 0-2 porta la firma del cileno con una grande conclusione dal limite e di Marchisio. Proteste dei granata per un fallo da rigore di Bonucci all'81' su Jonathas a pochi passi dal gol, non segnalata dall'arbitro.
LA PARTITA
La Mole Antonelliana ancora una volta si è tinta di bianconera. Il derby numero 152 ha preso la strada della Juventus dopo più di ottanta minuti passati nell'anonimato di una partita a ritmi blandi e sotto una pioggia battente. Poi il finale incandescente, acceso dal mancato rigore assegnato a Jonathas per farlo di Bonucci, e reso infuocato dai gol di Vidal e Marchisio tra l'86' e il 92'. Ai bianconeri ora basterà raccogliere un punto in casa il 5 maggio contro il Palermo per festeggiare il secondo scudetto consecutivo. Per il Torino di Ventura invece l'affare salvezza si complica ulteriormente: i punti di vantaggio sui rosanero e sul Genoa sono rimasti solo quattro e con lo scontro diretto con i rossoblù in vista.
Eppure il pareggio a un certo punto sembrava il risultato di un copione già scritto. Le occasioni da gol in campo latitavano, la festa nelle due curve non accennava a fermarsi. Da una parte i tifosi bianconeri già praticamente sicuri dello scudetto a prescindere dal risultato del campo, quelli granata contenti di muovere una classifica ora più che mai preoccupante. Fino all'84' appunto, quando Jonathas solo davanti al portiere viene atterrato in area da Bonucci in quello che sembra un chiaro calcio di rigore non assegnato né dall'arbitro né dall'arbitro di porta. Lì i granata perdono la concentrazione, la stessa che fino a quel momento non era scemata neppure un istante con un pressing costante sui portatori di palla e una difesa arcigna. Non è un caso che le occasioni per la Juventus si fossero contate sulle dita di una mano, stando larghi. Un diagonale sporco di Vucinic, un tiro di Marchisio su un corner calciato male e un flipper in area con Vucinic e Pogba favorito da un fuorigioco e da una palla impazzita sul terreno viscido. Niente più, nemmeno dall'altra parte, con Buffon che si sporca i guanti solo a due minuti dall'intervallo ma in totale sicurezza su Santana.
Nella ripresa il ritmo del Torino cala, ma la Juventus non affonda. I bianconeri non attaccano ogni pallone con il coltello tra i denti, sazi dei punti in classifica e di un pareggio che tutto sommato non cambia le sorti di una stagione. Il rigore non dato però fa saltare i piani di Ventura e del Torino che tra le proteste, seppur giuste, perdono la testa. Due minuti dopo il fattaccio, Pogba si divora un gol da pochi passi, ma è il solito Vidal a trovare l'angolino giusto a quattro giri d'orologio dal termine con una conclusione precisa da fuori area. La festa juventina esplode sugli spalti assieme alla rabbia granata, Glik si fa espellere e Marchisio trova il raddoppio a temo scaduto. Un 2-0 che vuol dire un punto dallo scudetto, quello stesso che - a voler fare i dietrologi a tutti i costi - i bianconeri potrebbero anche regalare al Palermo per mettere paura al Torino in chiave salvezza. I granata perdono l'ennesimo derby, non ne vincono uno da 18 anni. Ora però rischiano seriamente.