Siamo sicuri che la risposta all'Islam sia: occhio per occhio, dente per dente? Secondo Michele, questo implicherebbe una contrapposizione identitaria basata su un’idea rigida e religiosa, non su principi laici. Il laicismo, infatti, non si basa su un’identità religiosa, bensì su un insieme di valori universali e civili, come il rispetto, la tolleranza e i diritti umani, che permettono una convivenza pacifica tra diverse fedi e culture.
Definirci “cristiani” in risposta a un'immagine distorta dell’islam significherebbe rispondere con una logica di appartenenza religiosa, anziché con quella laica che riconosce diritti e libertà per tutti, a prescindere dalla fede. Ma si può mettere un limite alla tolleranza? Discutiamone.
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