Weegee, pseudonimo di Arthur Fellig (Złoczew, 12 giugno 1899 -- New York, 26 dicembre 1968) è stato un fotografo, fotoreporter, scrittore statunitense.
Nel 1917, oppresso dalle rigide regole della sua famiglia, abbandona la casa paterna e vive da homeless per un lungo periodo, trovando accoglienza presso le opere missionarie, dormendo nei parchi pubblici e, spesso nella stazione ferroviaria di Pennsylvania Railroad. Nel frattempo intraprende una nuova serie di lavori: bigliettaio di bus, lavapiatti e giornaliero presso una piccola fabbrica di caramelle e biscotti. Mentre matura il progetto di aprire un proprio studio fotografico, nel 1918 Weegee trova lavoro presso lo studio fotografico Ducket & Adler a Grand Street in Lower Manhattan, dove svolge diverse mansioni tecniche in studio di ripresa e in camera oscura. Dal 1921 al 1922 lavora come assistente di camera oscura presso il New York Times e presso il collegato sindacato di fotografi: il Wide World Photos. Nel 1924 e fino al 1936 entra a far parte della Acme Newspictures (successivamente assorbita dalla United Press International Photos) come operatore di camera oscura e stampatore a 20 dollari a settimana. Si propone come fotoreporter, ma rifiutandosi di indossare camicia bianca e cravatta, viene inviato come fotografo solo occasionalmente nelle situazioni di emergenza. Nel 1936 lascia l'Acme per dedicarsi all'attività di fotogiornalista free-lance. Equipaggiato di una Speed Graphic inizia una frenetica attività frequentando il quartier generale della Polizia di Manhattan. Ciò gli permette di essere sempre presente in occasione di assassini, risse notturne, incidenti ed incendi. Le sue foto vengono pubblicate negli articoli di cronaca delle principali testate newyorkesi: Herald Tribune, Daily News, Post, World-Telegram, Journal America, Sun ed altri. Nel 1938 è il primo cittadino di New York a ricevere il permesso di installare il sistema radio della polizia sulla sua autovettura Chevrolet, sulla quale monta anche la sua attrezzatura fotografica da stampa per utilizzarla anche come camera oscura. La sua capacità di arrivare sul luogo del crimine contemporaneamente alla polizia, quando non prima di questa, gli permette di realizzare una ricca serie di scoop fotografici. È in questi tempi che si da il nome d'arte di Weegee.
L'origine della scelta di questo appellativo è controversa: secondo alcuni Weegee sarebbe l'equivalente fonetico del Ouija un popolare gioco dell'epoca che prediceva il futuro, decorato con fantasiose immagini, una di queste rappresentanti un fotografo. Secondo un altro aneddoto l'appellativo prese origine dalla domanda ironica postagli da un poliziotto se fosse in possesso di una tavola Ouija per sottolineare la sua presenza costante e tempestiva sulla scena di ogni crimine. Altri ritengono che derivi dalla stroncatura di squeegee boy, con riferimento alla sua precedente attività al New York Times riferendosi alla fase di rimozione dell'eccesso di acqua dalle stampe prima di essere processate negli asciugatori.
Fonte : http://it.wikipedia.org/wiki/Weegee