Tratto da ‘Carillon’ (2009), un romanzo di Donato Cutolo con una colonna sonora di Fabio Tommasone, prefazione di Fausto Mesolella.
Editrice ZONA.
”Kate, Angelo, arriva sulla terra in veste ‘urbana’, in cerca di Met, che ha la sensazione di averla già incontrata, che magari l’ha già incontrata, ma che ‘incrocia’ solo nel momento in cui le scrive.
Riaffiorano ricordi, sensazioni, dal sapore già vissuto, ma vissuto? Come finirà?”
Si inizia dalla notte, finirà con l’alba. Ciclo inverso, come un replay, per provare a (non) capire.
Un viaggio attraverso le suggestioni ‘quotidiane’, i colpi d’occhio fotosensibili che limano l’animo e ne regolano le sensazioni: paesaggi, luci, ombre, semplici sguardi dal finestrino o posti visti e rivisti che, associati agli odori, colori, sfumature e ai percorsi personali, si infilano fra i ricordi e modellano il corso delle giornate. Delle settimane. Degli anni. Così, inconsapevolmente.
La velocità iniziale fa posto alla lentezza nella parte finale; le parole seguono le immagini dal treno e viceversa, cercano qualcosa che (s)fugge nei giorni: sarà Kate, sarà una persona o un posto che non c’è più, o semplicemente se stessi.
Ma senza punti di riferimento.
La voce narrante è di Donato Cutolo, le musiche di Fabio Tommasone,
le chitarre di Fausto Mesolella.
‘Strumenti vocali sensibili’ sono Elena Martusciello (voce française) e Venere Perrotta (voce lirica).
Le immagini, dal treno, sono di Mariano Iannotta.
Regia e Montaggio, Donato Cutolo
Buona visione. Buon ascolto. Buon viaggio.
donatocutolo.it