Il Teatro Nuovo fu costruito nel 1723 su progetto dell'architetto e scenografo Domenico Antonio Vaccaro per conto degli impresari teatrali Giacinto (o Giacomo) De Laurentiis e Angelo Carasale.
A fine Settecento il teatro, ubicato lungo la trafficata via Toledo, ospitava sessantacinque palchi per un totale di duecentocinquanta posti.[1]
Nel settembre del 1723 avviene la prima assoluta di La Locinna di Antonio Orefice, nel 1724 di Lo Simmele di Orefice, nel 1726 di Orismene ovvero Dalli sdegni l'amore di Leonardo Leo, nel 1740 di L'Origille di Antonio Palella, nel 1741 di L'incanti per amore di Palella e nel 1770 di Le trame per amore di Giovanni Paisiello.
Divenne subito il tempio dell'opera buffa e accolse i successi di Domenico Cimarosa, Niccolò Piccinni e Paisiello, la cui opera Il Socrate immaginario fu inscenata proprio in questo teatro nel 1775.
Fu frequentato da Vittorio Alfieri durante il suo primo soggiorno partenopeo al principio del 1767; nell'inverno di quell'anno il Nuovo ospitò le repliche de I matrimoni per dispetto di Pasquale Anfossi