Artista: AGOSTA
Brano: IL PARADISO E L'INFERNO
CREDITS VIDEO:
Regia e montaggio di Paolo Agosta
DOP: Davide Enrico Agosta - Marco De Franceschi
Location Live Band: JU-STO Milano
Location Fiction: The art's home
in the heart of Milano (di Lenny e Michi)
Produzione Esecutiva: AGOSTA
ISRC Video: IT 0N8 18 00002
Hanno recitato:
Angelo Siracusa
Jessica Trevisan
Mariella Luciani
Geoffrey De Vai
Lorenzo Belfiore
Matteo Bianchi
CREDITS MUSICA:
Autore: Paolo Agosta
Compositori: Pierpaolo Mazzella e Paolo Agosta
Produzione Artistica: AGOSTA Band
Arrangiamenti: Paolo Agosta
Registrato nel 2015 da Paolo Agosta e Bicio Grenghi tra il Bunker Home Studio e il Massive Arts Studio di Milano.
Mix: Donato Romano presso il Massive Arts Studio
Assistente fonico: Gianmarco Manilardi
Mastering: Alberto Cutolo presso il Massive Arts Studio
Distribuzione digitale: A1
Promozione e Comunicazione: RECmedia - Filippo Broglia
AGOSTA
Paolo Agosta: Voce
Pierpaolo Mazzella: Chitarra
Fabrizio "Bicio" Grenghi: Chitarra
Nando de Luca: Basso
Manuel Signoretto: Batteria
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Tit: IL PARADISO E L'INFERNO
Autore: Paolo Agosta
Quando le tue parole sono come pietre,
quando le scagli con violenza e fan rumore,
quando le incomprensioni sono tante,
sono come se domani non dovesse più sorgere il sole ..
Quando oramai non serve più avere ragione,
perché ogni cosa sa di giustificazione,
quando non sai più come dire tutto,
e tutto è spunto per riaprire il libro che contiene ogni mio errore.
E quando poi arriva il tempo del perdono,
quando ti sembra di tornare a respirare,
quando ti rendi conto che sotto la crosta batte ancora un cuore,
si nasconde una motivazione,
e non lo sai più a cosa serve farci male.
Ma tu sei dentro di me,
sei come un vortice,
che annulla me
e non è facile
restare così,
come in un vortice
sospeso tra i tuoi cieli,
IL PARADISO E L'INFERNO.
Quando le tue parole sono come lame,
quando i tuoi sguardi sanno di rivoluzione,
quando mi guardi come fossi un mostro,
e poi mi baci e sembra che io sia nel male il bene e il bene e il male.
E anche se sai che tra noi è così finita
che occorre una parola nuova ormai per dirlo,
però ti rendi conto che sotto la superficie batte un cuore,
batte ancora una motivazione,
e te ne freghi anche se infondo ti fai male.
Perché tu sei dentro di me,
sei come un vortice
che fa di me
una preda facile,
perché sei dentro di me,
come in un vortice,
sospeso dentro a un limbo.
Perché tu sei dentro di me,
sei come un vortice
che annulla me
e non è facile,
restare così,
come in un vortice
ed è come se
io fossi,
nel paradiso e nell'inferno
nel paradiso e l'inferno,
li fermo di marmo,
perché tu sei dentro me
e non è facile
restare in equilibrio,
tra IL PARADISO E L'INFERNO.