Zayn conosceva Lucy come le sue tasche, forse anche meglio. Aveva capito che c'era qualcosa che non andava, ma in realtà non aveva capito proprio nulla. Era sabato pomeriggio, quel giorno. Lucy non doveva studiare, perché il sabato non studiava mai, era la giornata dei film con suo fratello. Zayn lo sapeva bene, ma aveva deciso che avrebbero rimandato: doveva parlarle assolutamente. Quindi le aveva dato appuntamento al solito posto: il parco dove si erano conosciuti. Il moro aspettava l'amica seduto su un'altalena. Era già in ritardo di quindici minuti. Si chiedeva se lo avrebbe raggiunto. In fondo in quegli ultimi giorni lo aveva evitato in continuazione. Intanto, mentre imboccava l'ingresso principale del parco, Lucy si chiedeva cosa ci facesse lì. Aveva fatto bene? Non lo sapeva, ma sentiva il bisogno di vederlo. Ciao! sussurrò non appena gli fu di fianco. Ehi! si alzò Sei venuta! e sorrise. Perché non avrei dovuto? domandò la mora, mentre occupava l'altra altalena. Mi stai evitando, Lulù! sbottò Zayn Cosa c'è che non va? Lucy abbassò lo sguardo. Dammi tempo! Per cosa? Per parlarti di una cosa importante. Stava combattendo contro se stessa per non piangere, per non rendersi debole ai suoi occhi, nonostante lui l'avesse vista piangere centinaia di volte, se non di più. Erano stati tanti i momenti no, eppure c'era sempre stato. Te lo ricordi quando ci siamo conosciuti? domandò lei, e sorrise. Potrei mai dimenticarlo? rispose lui, ricambiando il sorriso. Iniziarono a dondolarsi. Boris mi stava per strappare la faccia! ghignò Lucy Voleva solo il tuo panino! Ma era il MIO panino! Aveva fame! Smetti di giustificarlo! Zayn ridacchiò. Ok! Mi odia, quel cane! borbottò Lucy. Ma se ti adora! rispose il moro, quasi scioccato da quell'insinuazione. E' per questo che ogni volta che vengo a casa tua mi ritrovo spiaccicata sul pavimento del salotto? Vuole solo giocare, però ti adora! Lo stai giustificando, di nuovo! Scusa. e risero insieme. Puoi venire qui? farfugliò Zayn, indicando le sue ginocchia. Avanti Malik, peso. Lucy la buttò sullo scherzo, ma in realtà aveva fissato una distanza di sicurezza: non doveva superarla, se non voleva rischiare di saltargli addosso. Non dire sciocchezze. Muoviti. la riprese il moro Dannazione, mi manchi Lulù. Ti sento terribilmente distante. Lucy abbassò lo sguardo. Ti stai allontanando e non ne capisco il motivo! La ami? sbottò all'improvviso. -Perrie intendo! Il moro parve confuso dalla domanda. Ed ora che c'entra lei? La ami? ripeté la ragazza. Ma che la amo. Amore è una parola troppo grande. Certo, è forte quello che provo, ma non è amore. Sul viso di Lucy si disegnò un sorriso appena accennato. Mi sento proprio un'idiota in questo momento! farfugliò la ragazza, e ridacchiò amaramente. Perché? domandò Zayn, confuso. Mi sento praticamente una nullità quando si parla di Perrie. Lei è perfetta per te, è tutto ciò che avresti mai potuto desiderare dalla vita. Ma che stai dicendo? La verità, Zayn. Fammi finire! No, aspetta, fammi parlare! la interruppe. Tutto ciò che avrei mai potuto desiderare sei tu. Sei mia sorella. L'altra metà della mela. Provo un bene infinito per te! Un bene infinito? E' proprio questo il problema! Non capisco! rispose Zayn, scuotendo la testa. Dici di conoscermi, dici di sapere tutto di me, ma non ti sei reso conto che è da un po' che io ti guardo con occhi diversi. Non sei più mio fratello. L'altra metà della mela. Sei di più, ok? Ti sei mai chiesto perché pranzo da sola con Emily se tu sei con Perrie? Perché ti evito? Perché evito lei? E in fondo mi è pure simpatica, ma proprio non la sopporto. E sai perché? Lei ha te, mentre io non posso averti! Gli stava dicendo tutto. Si stava finalmente aprendo. E ormai era troppo tardi per tornare indietro. Non aveva lanciato il sasso per poi ritirare la mano. Sarebbe andata avanti, fino alla fine. Sono stata brava a nasconderlo, vero? Mi sento un'idiota adesso, perché so cosa provi per me e so che non è la stessa cosa che sento io. Sai come ci si sente ad amare e non essere amati, Malik? E' una sensazione orribile. E' tremenda. Vorresti piangere tutto il giorno, ma sai che non puoi farlo, sai che non puoi farti scoprire. Eppure continui a sentire quel sentimento dentro e, anche se vorresti mandarlo via, non ci riesci, è troppo forte. Lucy prese un respiro profondo, ma non era agitata. Si sentiva stranamente calma. Lentamente, con riluttanza, si voltò a guardarlo. Zayn teneva lo sguardo fisso su di lei. Se ne stava in silenzio, ma si lasciò sfuggire una lacrima.
Eccola. E' stata una specie di parto, questa shot. Trattatela bene, in Lucy c'è tutta me stessa.
Spero vi piaccia. Un bacione **