I «Nuclei Armati Rivoluzionari» nascono da un gruppo di giovanissimi militanti del MSI nel sanguinoso clima di violenza politica che caratterizza la città di Roma nella seconda metà degli anni '70. Protagonisti del cosiddetto «spontaneismo armato», i NAR rappresentano un fenomeno atipico nel panorama della destra eversiva, distinguendosi per la totale assenza di gerarchie, la mancanza di un autentico programma politico, la ferocia contro le forze dell'ordine.