Lo spettacolo è la celebrazione STEAM del 500° anniversario della morte di RAFFAELLO. Incontriamo i pensatori raffigurati nel suo affresco “La Scuola di Atene”, ripercorrendo con loro la storia della scienza della materia, accompagnati da una sinfonia di atomi e un’alchimia di note. E’ un esperimento fra l’arte e la tecnica, termici solo apparentemente, ma non etimologicamente, dicotomici. Incontriamo Pitagora, padre della teoria musicale ed ideatore della dottrina dei quattro elementi (fuoco, aria, acqua e terra) mentre la chimica interpreta coi colori del fuoco quanto la musica fa col suono: infatti le onde elettromagnetiche del rosso e violetto delle fiamme colorate sono nello stesso rapporto di frequenze delle onde sonore di una nota e della sua ottava superiore. Osserviamo il fluire dell’ossigeno e dell’azoto sulle note del Vento di Vivaldi e simuliamo la separazione della terra dalle acque, tipica di tante cosmogonie, accompagnata da ritmi ancestrali. Lo spettacolo prosegue facendo “entrare” il pubblico nell'affresco per conoscere altri pensatori e ripercorrere la storia della scienza (Philosophia Naturalis). Aristotele introduce la Quintessenza dei cieli che producono l'armonia dell'Universo, poi strutturati da Tolomeo. Per sincretismo, ogni pianeta è collegato ad una divinità classica e a un metallo, la cui reattività si intreccia con le note scritte da Keplero per quel pianeta nel suo “Harmonices Mundi”. Il rapporto macrocosmo/microcosmo conduce all’alchimista Averroè e a Federico Gonzaga che abdicò per abbracciare l’alchimia. Si ammirano reazioni spettacolari degne dell’Apprendista Stregone celebrato con le note di Paul Dukas. L’elogio della chimica come motore del nostro benessere ci porta ad omaggiare Epicuro che spiega l’atomismo, mentre vediamo reagire gli atomi di cui egli ci parla. Ci si congeda con il Lanternino di Diogene illuminato mediante una splendente reazione chemiluminescente. Il suo amore per la spontaneità ed il cosmopolitismo riecheggia nell’Inno alla Gioia di Beethoven in questo 2020 che celebra anche l'Anno internazionale del suono e i 70 anni della nostra Europa. Lo scopo dello spettacolo è certamente il godimento estetico della reattività chimica e della musica. Il fascino della bellezza della reattività chimica in una cornice artistica rende inconsueto e gradevole questo percorso tecnico/artistico.
Reattività chimica e Videomaking: Teresa Cecchi, Arianna Giuliani - ITT “G. e M. Montani”, Fermo
Testi: Teresa Cecchi - ITT “G. e M. Montani”, Fermo
Direzione Musicale: Massimo Mazzoni - Conservatorio Statale di Musica "G. B. Pergolesi", Fermo
Attori Chimici – ITT “G. e M. Montani”, Fermo
Ilaria Di Nicolò, Alessandro Gironacci, Jacopo Grande, Gabriele Iachini, Maika Mancinelli, Marilena Mora, Sara Offidani, Dennis Rossini, Martina Rutili, Michele Senigagliesi, Nathalie Vittori
Musicisti - Conservatorio Statale di Musica "G. B. Pergolesi", Fermo
Giole Balestrini, Raffaele Cimica, Alessio D'Ercole, Vincenzo De Angelis, Monica Del Carpio, Adolfo Del Guercio, Domenico Di Maria, Alice Di Monte, Giulia, Durante, Francesco Fratalocchi, Yu yuang Feng, Dario Leontini, Michela Mandarino, Sun Ming Xiang, Lucia Nicolini, Kamil Pellegrino, Lara Perticari, Samuele Ricci, Giulio, Tassotti, Valentina Verzola, Simone Ruggeri