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/ marcobardiofficial
UN grosso pesce! Mi sembrava impossibile che non ci fosse in un posto così bello. Dopo una accurata ricerca su un fondale pianeggiante, lo strumento segna una secca rocciosa, ma non c’è traccia di pesci di taglia e nemmeno di mangianza, quindi c’è l’indecisione se farci una discesa oppure lasciare perdere. L’istinto suggerisce di insistere, quando finalmente lo strumento segna a contatto con il fondale un arco consistente di colore rosso scuro, tipico di un grosso pesce.
La profondità del vasto cappello varia dai 42 ai 44 mt e quindi decido di avvalermi del piombo mobile.
L’acqua è limpida e mentre scendo scruto con attenzione tutto intorno, ma non vedo un pesce. Poi una macchia di sabbia più bianca del solito attira la mia attenzione. Ho imparato che quasi sempre, a scavare la sabbia e farla diventare più pulita è il continuo passare di uno o più pesci. Quando poi vedo alcuni piccoli pesci guardare tutti sotto la tettoia, non ho più dubbi, devo controllare proprio la sotto. Accendo la potente torcia e vedo subito il corpo possente del CERNIONE pronto a scattare, quindi senza indecisioni lascio partire il colpo che va a buon segno, ma la reazione del pesce è immediata e crea molta sospensione.
Per una mia buona abitudine, acquisita dopo alcuni errori di gioventù, cerco subito di doppiare il pesce per maggiore sicurezza, ma devo attendere un ragionevole recupero in superficie.
Guardo il computer e vedo che conferma la profondità di 43 mt.
Quando giungo di nuovo sul fondo, con mia piacevole sorpresa, vedo il massiccio corpo della cernia quasi tutto fuori dalla tana. Il secondo colpo mi consente di estrarre il pesce per poi recuperarlo. E’ una sensazione di grande sollievo rendersi conto che non c’è da lottare per 2 ore con una cernia arroccata. Soddisfatto della cattura decido di fare altre discese sulla secca, dapprima con 2 aspetti e poi con 4 planate di ricognizione, ma non vedo niente altro. Solo allora mi rendo conto che quella cernia era l’unico predatore della secca, ma in un posto così ci doveva essere per forza qualcosa di interessante. Se mi avesse colto la pigrizia avrei perso una grande occasione.
La capacità di pescare a queste quote è frutto di anni e anni di esperienza e lo faccio solo poche volte, esclusivamente quando mi sento bene e ho raggiunto un adeguato allenamento. L’utilizzo del piombo mobile mi aiuta ma è una pratica complicata e pericolosa che sconsiglio a chi non ha la necessaria esperienza.