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Guitar: Toti di Maio
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Testo:
Non senti, perchè parlo piano
e non mi fa più ridere quel povero gabbiano,
anzi se devo proprio dirti la mia vera verità,
io e lui un pò ci assomigliamo
E non so se mi piace Milano,
sprofondo nel mare su questo divano
penso alle cose fatte dai miei genitori
alla mia età,
chissà se mi scrivi domani
Tutti parlano di tutto e sembra proprio tutto tanto interessante
ma io come vedi preferisco stare quasi sempre un pò in disparte
sono come un segnalibro messo dentro un libro di pagine bianche
chissà se ti accorgi di me
Scusami se sono verde,
un filo d’erba in mezzo a un prato
scusami se non mi serve,
altro per essere me
E tutti si chiamano “amo” ,
ma io amo se mi chiami, come mi chiamo,
e se mi dici amore poi stanotte che valore ha,
ma intanto dai non ci pensiamo
Tutti parlano di tutti mentre vanno a cena in posti stra eleganti
ma io preferisco il lume di candela alle luci più abbaglianti,
sono come tu mi vedi, sono esattamente quella che hai davanti,
chissà se ti accorgi di me
Scusami se sono verde,
un filo d’erba in mezzo a un prato
scusami se non mi serve,
altro per essere me
E dimmi cosa devo fare,
d’altro per farmi notare,
parte uno del manuale,
qual’è il tuo punto cardinale
non te lo dico ma mi vorrei proprio tanto candidare,
per un posto dentro ai tuoi pensieri
Scusami se sono verde,
un filo d’erba in mezzo a un prato
scusami se non mi serve,
altro per essere me
Scusami se sono verde,
un filo d’erba in mezzo a un prato