La fotografia stenopeica si serve di fotocamere senza l'uso di lenti.
Solo un semplice piccolissimo foro per far passare la luce con conseguenti tempi di esposizione molto lunghi. Gianfranco usa la realtà per darne una sua personale interpretazione e un mondo visto da un forellino è un mondo senza tempo, silenzioso e fatato con un'atmosfera eterea e poetica nella quale, come suggerisce Walter Benjamin, riconosce lo straordinario come quotidiano e il quotidiano come straordinario.