In streaming dall’Aula Magna “Giovanni Agnelli”
POLITECNICO DI TORINO, corso Duca degli Abruzzi 24
Andrea Bacchetti suona J.S. Bach
Il Clavicembalo ben temperato
secondo libro (versione integrale) BWV 870-893
Eseguire un Preludio e Fuga del Clavicembalo ben temperato tutte le mattine, prima di iniziare lo studio, secondo Gavazzeni era il modo migliore per propiziare la giornata, una regola di vita. Concepita secondo un piano organico razionale la nota raccolta rappresenta una vera summa enciclopedica, un compendio di armonia e contrappunto: una struttura piuttosto libera (il Preludio) contrapposto ad un’altra struttura quanto mai rigorosa (la Fuga).
Quarantotto Preludi e Fughe, in tutte le tonalità maggiori e minori, distribuite in due raccolte (primo e secondo libro) allestite all’incirca nel 1722 la prima, e nel 1744 la seconda (negli anni di Lipsia), ma assemblando pagine verosimilmente composte in epoche diverse.
Il titolo della duplice raccolta allude all’accordatura secondo il cosiddetto temperamento equabile, all’epoca di adozione relativamente recente, proposto e auspicato da numerosi studiosi tra i quali spicca, da ultimo, Andreas Werckmeister: grazie al quale divenne possibile avvalersi dell’intera gamma delle tonalità.
Se nei Preludi c’è spazio per pagine di stile arcaico, invenzioni a due e tre voci, ariosi e altro, in un ampio spettro di possibilità che includono anche l’allusione all’universo del concerto, tempi di suite o di sonata bipartita, ecco che nel caso delle Fughe le voci variano da due a cinque e le tecniche adottate utilizzano mezzi inauditi.
Andrea Bacchetti
Nato nel 1977, giovanissimo ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni e da allora ha suonato con regolarità in tutti i principali festival internazionali e con le più importanti orchestre in Italia ed Europa, nonché in Giappone, Corea, Russia, Messico, Brasile, con prestigiosi direttori (Bellugi, Guidarini, Renes, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Burybayev, Valdes, Bisanti, Pehlivanian, Urbanski, Grazioli, Gullberg-Jensen, Nanut, Lü Jia, Frantz, Chung, Baumgartner). Incide in esclusiva per Sony Classical e fra la sua ampia discografia si segnalano: le Sonate di Cherubini (Penguin Guide UK, Rosette), Scarlatti (vincitore dell’ICMA 2014), Bach (cd del mese della «BBC Music Magazine», per il cd del mese della rivista giapponese «Record Geijutsu»e con l’Orchestra d’archi della RAI. Proficue sono state le collaborazioni con R. Filippini, U. Ughi, M. Larrieu, Prazak Quartet, Quatour Ysaÿe, Sestetto Stradivari dell’Accademia di Santa Cecilia. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno gli hanno dedicato brani.