Fractures - day 2 / session 1,2 and 3 Solo piano, Rene van Helsdingen - producer, Stefano Marcato

Опубликовано: 18 Сентябрь 2026
на канале: Rene van Helsdingen
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title: Fracture: Disease versus healing.. . Production of a vinyl. Produced by Stefano Marcato.
Improvisations by pianist Rene van Helsdingen.
2nd day, sessions 1,2 and 3.
Recorded at Studio Theemsweg, Amsterdam, The Netherlands; engineer: Efraim Trujillo
Recorden on the 11th of november 2023

“René è un grandissimo, sia come musicista che come persona”. Così me l’aveva descritto Sara Michieletto proponendomi la sua collaborazione per l’album Ipermare. E aveva ragione! Di certo nessuno può negare la grandezza musicale di René, come pianista, arrangiatore e compositore (ma anche i suoi video hanno sempre un tocco di genialità). E ora che lo conosco, posso dire che altrettanto grande è l’essere umano: sempre gentile e disponibile, gioviale di spirito, scherzoso, socievole e sorridente.
Quando l’ho visto la prima volta, palesava i segni del Parkinson con mani vibranti che però, quando si posavano sulla tastiera del pianoforte, il più delle volte tornavano ad essere sotto il controllo della sua creatività. Sbalorditivo! Frequentandolo, realizzavo che Renè stava affrontando questa “sfida” che la vita gli aveva riservato con estremo coraggio, forza e centratura. Immagino che questi non siano stati gli unici atteggiamenti, ma questo era quanto lasciava trasparire durante i nostri incontri.
Quando gli ho proposto che mi sarebbe piaciuto produrgli un album da solista, lui l’ha accolto con grande entusiasmo. Gli ho raccontato le caratteristiche del progetto discografico su cui stavo lavorando e di cui Ipermare era il primo album, appena portato a termine. In sintesi, l’idea è quella di realizzare progetti discografici legati a una delle tre fratture che Otto Scharmer individua nel mondo contemporaneo: quella ambientale, fra l’io e la natura, affrontata in Ipermare; quella sociale, fra l’io e gli altri io; quella individuale, fra l’io e se stesso.
Era in relazione a quest’ultima “frattura” che si articolava la mia proposta a René. Quanto una malattia invalidante come il Parkinson destabilizza il sé, in primis se si tratta di un grande pianista come René? Quale nuova immagine di sé ha dovuto sviluppare per evitare il tracollo irreversibile del sé? Quali forze ha maturato e attivato? A quali risorse interiori è riuscito ad attingere?
Ho raccontato a René il progetto in questi termini, durante un pranzo a Urbino nel ristorante della sua amata Rita, dicendogli che mi sarebbe piaciuto, se lui se la fosse sentita, di raccontare questa sua esperienza, l’incontro con il P e poi il ritrovarsi. Senza esitare, ha preso in mano un foglio e ha scritto: side A Fracture (Illness); Side B Healing. E così siam partiti.
Ci siamo confrontati su come affrontare l’album e ci siamo accordati che la prima parte, Fracture (Illness), sarebbe stata il sunto di un’improvvisazione di qualche ora, ispirata da alcune immagini interiori che avrebbe evocato nel corso della performance.
Gli ho espresso solo un invito, quello di lasciarsi guidare e ispirare da ciò che le sue mani avrebbero suonato nei momenti in cui fossero sfuggite dal suo controllo. “Non l’ho mai fatto, ma ci proverò”, mi ha risposto.
Stefano Marcato.