Ho chiuso le porte e i battenti
Rinchiuso in un guscio di specchi
Guardarsi davvero colorare il nero
Sentirsi immortali ma vecchi
Colmare st' abisso coi versi
Un mare fatto di dispersi
Trovarsi nel buio e soli poi dopo
Sentirsi di nuovo già persi
I passi sulla sabbia il sole all'orizzonte che scompare
Per un momento di gloria
Lancio un S.O.S.
Io mando messaggi in un mondo che manda solo SMS
Mi chiedi come sto
Sorrido
Quante volte ho mentito se ho detto m'abituo
Guardo i negozi col volto smarrito
Domani sarò solo un altro fallito
No, grazie non vi ho capito!
La musica il niente l'amico sparito
La metro la gente un ricordo sbiadito
Mi sento Leopardi che scrivo Infinito
Se penso alla morte è allora che vivo
Puoi mettere un punto e poi dire ho finito
Puoi stare una vita a prenderti in giro
La grande bellezza mi toglie il respiro (il respiro)
E non respiro più adesso dimmi tu
E non m'importa se domani non ci sarò più
E non m'importa se i miei piani non li seguo più
Schemi mentali vaffanculo non vi sento più
Bruciamo i libri ma compriamo le tv
E siamo ciechi ma abbiamo la pay-per-view
Sto mondo con Nietzsche collassa e va giù
Non sento chi dice che non sente più
Ho chiuso le porte e i battenti
Rinchiuso in un guscio di specchi
Guardarsi davvero colorare il nero
Sentirsi immortali ma vecchi
Colmare st' abisso coi versi
Un mare fatto di dispersi
Trovarsi nel buio e soli poi dopo
Sentirsi di nuovo già persi
Non siamo altro che scintille nell'oscurità
Ombre tra le ombre sotto a un sole che mai splenderà
Dimmi che cos'è il tempo cos' è l'eternità
L'eco del silenzio che nel vento mai riecheggerà
I passi sull'asfalto immagina
tutto quanto fermo per un attimo
bicchieri banchieri corrieri pensieri
che oggi è già ieri in un battito
per pensarci quante volte ne so uscito matto
quante volte avrai pensato questo è un altro pazzo
hai bisogno di contatto tu sei sola
non scambiamo un parola ma il contatto
sto mondo è marcio (marcio)
piatto come uno schermo ultra-piatto
fermo sto treno che è pronto all'impatto
tu hai il cuore spaccato ma il seno rifatto
gli occhi di bambi la faccia di Burton
il mondo dei grandi io Benjamin Button
sto campo è infinito Oliver Hutton
e questa è la mia Odissea nello spazio
artisti vuoti senz'anima ogni sorriso una lacrima
ogni volto incontrato un racconto ascoltato
come finirà
rime fine spine file lire pile la mia mente non ha più confine
sa che può soffrire
dire quello che non posso dire non so proprio come dirlo
eppure l'eco del silenzio
parla già
L'era del meglio che vai invece che lotti
Sveglio tutte le notti
Tu chiamala pure follia
Io chiamo il cielo con gli occhi
E forse sbaglio ad andare troppo a fondo
Ma sarà che prendo aria solo quando scendo nel profondo
Ho chiuso le porte e i battenti
Rinchiuso in un guscio di specchi
Guardarsi davvero colorare il nero
Sentirsi immortali ma vecchi
Colmare st' abisso coi versi
Un mare fatto di dispersi
Trovarsi nel buio e soli poi dopo
Sentirsi di nuovo già persi
Non siamo altro che scintille nell'oscurità
Ombre tra le ombre sotto a un sole che mai splenderà
Dimmi che cos'è il tempo cos' è l'eternità
L'eco del silenzio che nel vento mai riecheggerà