Il viaggio del comitato "Per non dimenticare Sabra e Shatila" si snoda tra la speranza per una giustizia che tarda ad arrivare e l'impegno e la solidarietà di tanta gente che non si arrende all'indifferenza e che vuole restituire dignità e valore alle vittime e ai sopravvissuti. Il documentario non intende raccontare uno dei più disumani massacri perpetuati ai danni dei Palestinesi, ma vuole evidenziare l'importanza della vicinanza e della solidarietà umana che certamente non cancella il dolore ma pone le basi per la fiducia in un mondo migliore e in una vita diversa e dignitosa. Restare umani e non arrendersi alla violenza in un contesto così drammatico non è poca cosa! Il comitato e gli attivisti concorrono con i loro viaggi a non lasciare soli i palestinesi di Sabra e Shatila con i loro ricordi. Un viaggio e un comitato fortemente voluti dal compianto Stefano Chiarini che aveva compreso che il silenzio rende, nel tempo, assolti gli assassini e riduce a numeri le vittime.