Nel campo della filosofia...
Arthur Schopenhauer contemplava la natura della realtà...
Ha introdotto il concetto del 'Velo di Maya'...
Il 'Velo di Maya' rappresenta l'illusione che nasconde la vera realtà...
Le idee di Schopenhauer furono influenzate dalle filosofie orientali...
Credeva che la sofferenza fosse inerente all'esperienza umana...
Le intuizioni di Schopenhauer ci invitano a mettere in discussione la natura della nostra realtà...
La sua filosofia ci incoraggia a cercare la liberazione dal "Velo di Maya".
Le scoperte tecnologiche hanno dato ragione a Arthur Schopenhauer, perchè oggi con le macchine possiamo creare realtà virtuali, mondi in cui immergersi illusori, non esistenti, Per ora un gioco, mondi irreali, utili per il marketing e applicazioni in molti campi scientifici. L'uomo si immerge e poi se ne libera semplicemente togliendo il visore e altri componenti hardware. Ma se la simulazione fosse integrata a livello cerebrale? Per esempio, tramite un chip, l'uomo sarebbe ancora in grado di stinguere la sua realtà, dalla realtà creata dalla macchina? Non lo so. Ma se così fosse, anche la nostra realtà potrebbe essere un vera e amara illusione. La domanda è: chi tira i fili? Colui che tira i fili è reale, oppure una simulazione? Se fosse una simulazione chi è al di là delle realtà simulata? potrei continuare all'infinito e sarei al punto di partenza, a Schopenhauer e al Velo di Maya..