Le illustrazioni del commentario dell'Apocalisse del Beato di Liebana, scritto nel 786, appartengono ad alcuni manoscritti dei secoli X-XI, realizzati in diversi scriptoria monastici. Queste miniature mostrano dei caratteri stilistici riscontrabili nella coeva pittura romanica, come l'assenza di naturalismo, l'abolizione della profondità spaziale e della volumetria, la deformazione dei corpi, l'uso di colori sgargianti usati senza sfumature e accostati in modo contrastante. Sia il disegno che il colore sono impiegati in modo potentemente espressivo e fanno di queste miniature uno dei prodotti artistici più alti del Medioevo.