7 anni dopo il suo passaggio allo zecchino, un brano di questa canzone torna attraverso il medley in tutti i concerti del Piccolo Coro.
Qui siamo nel 2003, e la canzone già è datata: il computer non è già più un baule pieno di sogni colorati ma, collegato alla rete, sta sempre più diventando un grosso smartphone.
Nel minuto e mezzo ritagliato nel medley non ci sta neanche metà del lavoro di Di Stefano e Fasano, e chi non la conosce non capisce com'è la storia. Se non la conoscete e la volete capire, ascoltatela qui: • Daniela & Piccolo Coro: É meglio Mario , nella bella interpretazione di Daniela de Propris di 6 anni prima.
Ma se non la conoscete non importa, anzi, magari meglio: perché il tempo, il ritaglio, e soprattutto Beatrice, ne fanno un'altra cosa.
E subito, chissà perché, quando l'ascolto e la vedo, cantare i verbi all'infinito della prima strofa come se fossero ormai all'imperfetto, mi ritorna immancabilmente in mente, ma come se ne fosse una versione serena e vincente, il leader degli schiavi replicanti biomeccanici, Roy Batty/Rutger Hauer, nella scena finale di Blade Ranner:
"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia."
Nel buio, due occhi di ghiaccio blu che sono un inno alla vita.
Concerto di Ragusa del 2003.
Piccolo Coro Mariele Ventre dell'Antoniano
Solista: Beatrice Togni.