Cercate l’incanto dove c’è tormento
di Anuar Arebi
Il video ha partecipato alla rassegna "La superficie accidentata", organizzata e curata dall'osservatorio di #arte #moderna FourteenArtellaro di Gino D'Ugo e Andrea Luporini.
Inizio e Fine. Fine ed inizio. Una semiotica composita, una Bellezza spuria, sincopata metafora immaginifica per una accidentata superficie lirica, ove assenza e presenza dialogano, in un perpetuo climax, sublimato da una pars destruens celante l’alterità della perdita catartica. Luoghi e confini sono demoliti, l’opera (con)fonde stratificazioni plurime, divenendo ‘archeologia umana’; l’immagine, fissa o in movimento, si traduce quale simbolo che avvicina ed allontana le dimensioni intrinseche e concettuali, trascinando l’osservatore in una allegoria esistenziale, sul filo del suono scritto dall’artista, al fine di ‘cercare l’incanto dove c’è il tormento’, per ossimoro e maraviglia.
Testo critico di Azzurra Immediato