Intanto, altrove...
King Kong
è stato segnalato nelle vie di ogni città, alle frontiere di ogni stato.
Ha ferite e bruciature, marchi infami di torture, segni neri di catene che ha spezzato.
King Kong
è vecchio e ancora vigoroso,
quanto più viene attaccato tanto più è pericoloso,
rampicante velenoso che attorciglia le sue spire nella fossa dell'inconscio silenzioso.
King Kong.
La frusta dell'umiliazione,
uno scricchiolio sinistro nella costruzione,
passo zoppo accelerato, mezzo cane, mezzo alato
tra le scapole e il costato, zitto e accovacciato.
King Kong.
Memoria d'elefante che arretra distante all'origine di ogni stortura,
è una forza che indomita e bruta ci scruta:
subiva, ma adesso è cattiva, e arriva.
Nanananana...
King Kong.
Campana a morto è risorto: brucia di rinnovata fiamma,
di spugna, di gomma, di luce, di ombra nel cono fumoso di una proiezione
si muove, diventa azione, si fa leggenda, diverte, spaventa e si tramanda
come il suono imprigionato dentro al pentagramma,
come Obiuankenobi dentro l'ologramma.
La minaccia e il pericolo stretto in un vicolo buio, la faccia per terra,
cado goffo e ridicolo, intorno una cella.
La minaccia e il pericolo temo ogni ostacolo, scivolo e cado per terra,
soffocante abitacolo, bava che incolla.
King Kong
è sempre più vicino, ferro e fuoco sul cammino, presto tutto si consumerà,
per la foga e la paura è saltata ogni sutura, ogni tessuto connettivo della società.
Richiamate dagli istinti primordiali migrazioni di animali abbandonano ogni convenzione.
(Ienesopralecarogne, squaliintasanolefogne sifronteggianosciacalliedavvoltoi).
King Kong.
Il male necessario,
la porta sempre aperta in fondo al corridoio.
Ragno immobile sul fondo del bicchiere freddo brivido improvviso lugubre ululato,
(ombra sparpagliata sul mio fondo accidentato, pena di ogni cambiamento, pena del peccato).
La minaccia e il pericolo stretto in un vicolo buio, la faccia per terra,
cado goffo e ridicolo, intorno a una bolla.
La minaccia e il pericolo, temo ogni ostacolo scivolo e cado per terra,
soffocante abitacolo, pietra a tracolla.
La minaccia e il pericolo stretto in un vicolo buio, non tocco per terra.
King Kong
(guarda quanto resta in volo, gira a piede libero, quando in sonno sarai solo ti raggiungerà).
King Kong
(guardalo sospeso in volo, nero fumo libero).
Autoría: Pacifico [Luigi (Gino) De Crescenzo]