C’è stato un tempo in cui lo Stato ha chiesto aiuto per rimettere in sesto i conti del welfare. Era il 2016 e la legge di Bilancio che rivoluzionava il settore apriva una nuova stagione: riconosciuti i suoi limiti – in particolare rispetto a sanità, previdenza e istruzione – lo Stato offriva alle imprese ingenti sgravi per l’erogazione dei servizi dedicati ai dipendenti. L’idea del Legislatore era ‘semplice’: ricevere un aiuto concreto per gestire e potenziare un’offerta di un sistema al collasso.
A distanza di sette anni, però, i numeri del welfare pubblico italiano sono impietosi e inquadrano una situazione del tutto fuori controllo, ben più di quella affrontata nel 2016. Insomma, nonostante gli sforzi dello Stato e il ‘patto’ firmato con le aziende per ottenere supporto nel colmare questo vuoto, sembra difficile riuscire a indirizzare le risorse su queste tematiche: secondo recenti ricerche, infatti, le principali voci di spesa di welfare aziendale riguardano buoni pasto, auto, cellulari, Pc, abitazioni, prestiti agevolati e servizi collegati all’area creativa. Dunque, chi ha tradito il welfare?
In questa puntata di PdMTalk, il talk show del quotidiano manageriale PAROLE di Management in onda ogni venerdì, Dario Colombo, Caporedattore di Edizioni ESTE, si confronta su questo tema con gli ospiti della puntata.
Maurilio Fina, Account Manager Welfare & Flexible Benefit di Pellegrini
Mirko Galante, Client Manager di DoubleYou
Paolo Gardenghi, Responsabile Welfare di Up Day
Fabiana Marchese, Head of People Service di ConTe.it
Emmanuele Massagli, Presidente di Aiwa
Diego Paciello, Responsabile dell’Area Fiscale, Welfare, Compensation and Benefits presso Toffoletto De Luca Tamajo e Soci
Giovanni Scansani, CEO e co-founder Bonoos
Riccardo Zanon, titolare di Studio Zanon
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