L’idea di progresso come valore, come miglioramento delle condizioni a beneficio di tutti è stata disattesa. Con la grande accelerazione tecnologica e la conseguente immediatezza nella comunicazione assistiamo a cambiamenti sempre più veloci che continuano a trasformare l'esperienza umana, in questo modo abbiamo perso la percezione di tempo e spazio. Diventa sempre più difficile entrare in relazione con ciò che esula dalla dimensione della propria stretta contemporaneità. Lorenzo Fattori, Ricercatore presso l'Università della Valle d'Aosta e autore per la rivista "Futuri", si interroga sulla scomparsa del futuro e quella sensazione di vivere un eterno presente.
La rubrica "C'è futuro e futuro", per discutere oggi le scelte per un futuro sostenibile.
a cura di Elis Viettone, editing e grafiche di Francesca Spinozzi