fogliare le pagine di questo libro è stato come tornare indietro nel tempo agli anni del liceo quando, per una classe poco in confidenza con le scienze come poteva essere in un liceo classico, era fondamentale la presenza di un professore in grado di spiegare in modo chiaro e semplice non solo i concetti più complessi, ma anche quelli essenziali.
Questo è riuscito a fare Marco Malvaldi con L’architetto dell’invisibile – ovvero come pensa un chimico. Scienza e idee (Raffaello Cortina editore) libro finalista del Premio letterario Galileo 2018, concorso che il prossimo 18 maggio decreterà il miglior libro di divulgazione scientifica tra la cinquina di finalisti individuata lo scorso febbraio da una giuria scientifica.
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