La non-identificazione
L'identificazione all'apparenza, a ciò che appare e poi scompare, inevitabilmente conduce alla sofferenza, poiché ci si attacca a qualcosa di transitorio e mutevole. L'attaccamento stesso avviene sempre in rapporto alla realtà oggettiva, pensieri inclusi. Ciò che È, ossia Reale e non soggetto alle dinamiche temporali, non ha alcun bisogno di identificarsi in questo e quello. Il Riconoscimento di Essere, pone fine alla tendenza a identificarsi in ciò che è del tempo e quindi oggettivo e passeggero.
StefanoSogari