E’ fatta.
Da oggi (o, meglio, da domani, 1 ottobre) e con un ritardo di oltre 45 giorni rispetto alla iniziale previsione (13 settembre) è aperto il varco sulla ferrovia tra Vercelli e Casale.
Il nuovo passaggio permetterà alle auto in transito su Via Trino, nei pressi dell’ex Ospedale Psichiatrico, di svoltare verso il Vercelli Palace Hotel (Vie Tavallini e Chiais) per dirigersi poi all’Aravecchia (in piena Aravecchia) e, da qui, ritornare su Corso Avogadro di Quaregna.
Corso Avogadro è la “porta” per molte altre destinazioni urbane.
Così facendo, si evita il congestionamento che si è patito dal 7 dicembre scorso (quando fu inibito il traffico sul Cavalcavia ed anche sotto le sue arcate).
Un “giro” che abbiamo compiuto direttamente oggi nel tardo pomeriggio, filmando cosa succederà da domani.
Domani, quando, se tutte le auto che transitano ora da Via Trino dirette in tutte le altre direzioni, decidessero di passare da qui, sotto il Vercelli Palace, poi andare all’Aravecchia, per riprendere Corso Avogadro; quindi, ad esempio, Viale Rimembranza e poi tante altre direzioni.
Facile immaginare che il traffico veicolare all’interno del quartiere sarà molto intenso.
Quanto?
Lo si saprà presto.
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Intanto, per ora, resta confermata la decisione della Giunta del Niente di abbattere il Cavalcavia, invece di ristrutturarlo.
Sapranno loro come spiegarlo ai cittadini.
Soprattutto ai cittadini che, in materia di lavori pubblici, non sono nati ieri.
Ieri, però, prende ‘carta e penna’, cioè pc e mouse e scrive a VercelliOggi.it un Tecnico vero, non improvvisato, con una vasta esperienza anche nella Pubblica Amministrazione.
Si tratta dell’Ing. Francesco Borasio, Presidente emerito dell’Ordine degli Ingegneri di Vercelli.
Borasio non è affatto persuaso che la scelta di abbattere il cavalcavia sia la migliore.
Ma ecco il testo della sua lettera:
Caro Direttore,
negli ultimi tempi si sta parlando a Vercelli dell'abbattimento del cavalcaferrovia di Corso Avogadro (zona Ospedale - Aravecchia).
Mi permetto di allegare alla presente un articolo
https://www.ingenio-web.it/25064-valu...
riportato sul periodico on line “Ingenio” del 29/10/2019 in cui si illustra, ai sensi della vigente normativa tecnica sulle costruzioni (NTC 2018), come ci si deve comportare per valutare la sicurezza in tema di ponti esistenti.
I contenuti sono molto specialistici, ma si desume , comunque, quanto specifiche e professionali debbano essere le competenze.
Sarà opportuno che l'Amministrazione comunale coniughi le risorse interne con qualificate valutazioni di esperti del ramo onde il bene demaniale venga trattato nel modo opportuno, senza incorrere in onerosi danni economici. Credo che rendere consapevoli i cittadini sul tema trattato debba essere un atto del tutto giustificato.
Cordiali saluti
Francesco Borasio.
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Poche cose sono sicure come il fatto che il suo consiglio (coinvolgere nella valutazione Tecnici anche esterni all’Amministrazione) non sarà seguito.
Ma è giusto che i cittadini sappiano che c’è anche questa possibilità.