Dialogo con:
Guglielmo Pristeri, architetto, collaboratore di progetti sull'abbandono come Map4Youth (http://www.map4youth.eu/)
Silvia Muttoni, avvocato, esperta di diritto amministrativo e costituzionale http://studioistituzioni.it/curricula...
Gloria Pilutti, referente del progetto Open Resources, www.openresources.it
Dettagli:
Il nostro paese conta circa 2 milioni di edifici abbandonati:
scatoloni di cemento pubblici e privati che in passato pulsavano di vita, di funzioni, di aggregazione, di affari. E oggi sono ridotti a vuoti a perdere, nel degrado e nell’abbandono più totale, alcuni da pochi anni, altri da decenni.
Nel solo Veneto si calcola che siano almeno 10mila i capannoni sfitti, inutilizzati, o totalmente abbandonati. Senza contare gli ex edifici abitativi, i centri commerciali, le ex caserme e così via.
A ciò si aggiunge la costruzione selvaggia a cui il Veneto (seconda regione d'Italia per consumo di suolo) è stato (ed è ancora) soggetto, accompagnata da una totale cecità dal punto di vista ambientale.
Cosa fare allora di quei cubi di cemento disseminati un po’ dappertutto? Cosa può o dovrebbe fare l'ente pubblico per volorizzare tali spazi? Quali strumenti ha a disposizione il cittadino per sollecitare gli enti pubblici in tal senso? E' sempre incontestabile la proprietà privata anche laddove essa genera degrado e insicurezza, venendo meno alla sua funzione sociale?