Regia di Olimpia Zagnoli. Testo, musica e arrangiamenti di Andrea Poggio.
Registrato da Federico Altamura e Ali Chant
Prodotto da Federico Altamura e Andrea Poggio
Mixato da Ivan Antonio Rossi
Masterizzato da Giovanni Versari
Damiano Afrifa – piano elettrico
Adele Altro – voce
Sebastiano De Gennaro – percussioni
Enrico Gabrielli – sintetizzatori
Luca Galizia – chitarra elettrica
Claudia Guaglione – voce
Lorenzo Pisoni – basso
Andrea Poggio – voce e sintetizzatori
Il nuovo mondo
Ho un sogno ricorrente
È notte in un istante
Son solo, appeso a un cornicione
La città, le vie del centro
Un tram di quando in quando
Il buio in ogni direzione
Figli del progresso
Dei mercati unificati
Nell’età della tecnologia globale
Dell’ordine crescente
Dell’offerta illimitata
Della grande convergenza culturale
Una luce oltre le piante
Per attimi e poi niente
Nell’aria odore di catrame
Poi a un tratto come un lampo
Un turbine di vento
Cado nel vuoto immateriale
Figli del progresso
Della deregolazione
Della crescita in un libero mercato
Dell’equa concorrenza
Dei prodotti derivati
Dei quartieri popolari all’infinito
Uuuh non c’è più tempo è ora di prendere consiglio
Uuuh vedrete poi che a conti fatti tutto
Cambia a poco a poco e volge al meglio
Ho un sogno ricorrente
È notte in un istante
Son solo, appeso a un cornicione
La città, le vie del centro
Un tram di quando in quando
Il buio in ogni direzione
Figli del progresso
Del vantaggio comparato
Delle code dentro ai centri commerciali
Della domanda-offerta
Di una mano moderata
Di nuovi quadri urbani tutti uguali
Uuuh abbiate fede è inutile girarci intorno
Uuuh e non c’è tempo per chi perde tempo
È qui davanti a voi il nuovo mondo
#AndreaPoggio #LaTempesta