Tecnologia: è un must anche in materia di foraggi, che sono sempre più georeferenziati, analizzati, mappati. Con l’obiettivo di aumentare da una parte la produttività della coltivazione e dall’altra le informazioni che dal campo arrivano alla stalla.
Non sfugge alla regola il momento più delicato della foraggicoltura: la raccolta. Sia che si tratti di trinciatura del mais per costituire l’insilato, sia che si tratti di fienagione. Sia che l’agricoltore utilizzi macchine di proprietà sia che si rivolga ai contoterzisti.
E così nelle aziende agro-zootecniche più moderne vediamo sempre più spesso in azione per raccogliere foraggi macchine dotate di una efficienza e una rapidità che sino a pochi anni fa erano impensabili. Arricchite da elevati livelli di meccatronica, piene di optional come ad esempio i rilevatori Nir.