Primo Levi - il veleno di Auschwitz (03/02/1985)
Il concetto della memoria come "dovere".
Uno dei campi di concentramento più grandi, dove moriranno circa 4 milioni di persone, rivive attraverso una commovente testimonianza di Primo Levi.
In questo video rivediamo la puntata integrale dell'intervista di Lucia Borgia a Primo Levi nel corso della trasmissione "Rifarsi una vita", trasmessa sul terzo canale nazionale (Rai Tre) il 3 febbraio 1985.
A pochi mesi dalla morte, Primo Levi, sollecitato da giornalisti e uomini di cultura, ripropone in TV la sua esperienza di uomo e di deportato, di scrittore e di chimico, misurandosi non solo con la dolorosa memoria di Auschwitz, ma anche con i problemi della società contemporanea, della scrittura e della morale.
Ne emerge una figura di "testimone integrale", capace di trasmettere agli altri conoscenze e valori, ma, soprattutto, la necessità di affrontare le vicende della storia e della vita quotidiana con slancio.
La precisione delle risposte, la pacatezza delle riflessioni, la fermezza nel riconoscere nell'uomo e nella democrazia riferimenti irrinunciabili, la denuncia dei "vizi di forma" della società in cui viviamo, fanno di questo filmato, da tempo archiviato nelle Teche Rai, uno strumento per lo studio della sua opera di scrittore e testimone del mondo di oggi.
Primo Levi (Torino, 31 luglio 1919 – Torino, 11 aprile 1987) è stato uno scrittore, chimico e partigiano italiano, superstite dell'Olocausto, autore di racconti, di un romanzo, di memorie, saggi e poesie. Partigiano antifascista, il 13 dicembre 1943 fu arrestato dai fascisti in Valle d'Aosta, inviato in un campo di raccolta a Fossoli (MO) e, nel febbraio 1944, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo.
Scampato alla morte nel lager, tornò in Italia, dove si dedicò con impegno al compito di raccontare le atrocità viste e subite dai prigionieri. La sua opera più famosa è "Se questo è un uomo", il resoconto delle proprie esperienze nell'anno vissuto nel campo di concentramento nell'allora Polonia occupata dai nazisti: il libro è considerato un classico della letteratura mondiale.
Laureato in chimica, pubblicò il libro "Il sistema periodico", una raccolta di racconti principalmente autobiografici, nel quale ogni capitolo ha il nome di un elemento chimico, che svolge un ruolo preciso all'interno della storia; anche in altre sue opere appaiono riferimenti diretti e indiretti a questa branca della scienza.
Primo Levi morì l'11 aprile 1987 per le ferite riportate nella caduta dalle scale dello stabile dove viveva. La sua morte fu ufficialmente rubricata come suicidio.