Indimenticabile Oriana Fallaci sull'aborto (1976)
All'interno del programma "AZ: un fatto come e perché", del 1976, la giornalista e scrittrice Oriana Fallaci interviene nel dibattito sull'aborto con una presa di posizione che esprime la volontà di conferire alle donne pieni diritti sulle questioni che concernono la propria esistenza.
"AZ: un fatto come e perché" è stato un rotocalco televisivo prodotto dalla Rai ed improntato a rotocalco giornalistico, andato in onda per sette stagioni sull'allora Programma Nazionale (Rete Uno), dal 3 gennaio 1970 al 31 luglio 1976.
Era organizzato in maniera monotematica e affrontava in ogni puntata un diverso argomento di attualità sviscerato in ogni suo aspetto, con dibattiti in studio e materiale registrato in esterni. Curato da Leonardo Valente, Salvatore Biamonte e Luigi Locatelli, andava in onda il sabato sera in seconda serata alle ore 22.00
Nella sostanza, lo scopo della trasmissione era ricostruire - secondo il modello dell'analisi giudiziaria di cultura anglosassone - una "verità" plausibilmente condivisa riguardo ad uno specifico tema. Regista del programma era Enzo Dell'Aquila, conduttore in studio Ennio Mastrostefano, che si alternava con Paolo Bellucci. Fra i collaboratori abituali Bruno Ambrosi ed Emilio Ravel.
Oriana Fallaci resterà nella storia del giornalismo italiano, e non solo italiano, per questa vicenda dell'11 settembre della "rabbia e l'orgoglio", di questo manifesto disdegno che ebbe una enorme fortuna non solo in Italia.
Era la scrittrice, perchè non si può dire una semplice cronista, giornalista, la scrittrice più impegnata di quel momento e destinata a restare per il suo impegno, ma aveva cominciato in un modo diverso, aveva cominciato parlando di costume, di donne, di sesso e la sua esperienza all'Europeo di giovane giornalista molto agguerrita che parlava di questi temi di vita moderna, anche quella è un'esperienza che ha lasciato il segno.
"La rabbia e l'orgoglio", lo sdegno dopo l'attentato dell'11 settembre, le missioni da inviata in Vietnam, il ferimento a Città del Messico, eppure di Oriana Fallaci rimarrà quella dimensione umana, anche per la storia del suo rapporto con Alekos Panagulis.
Una storia bellissima quella che ha l'origine del libro "Un uomo" e soprattutto come pezzi di bravura giornalistica, le interviste, le numerose interviste che la resero famosa e temutissima in tutto il mondo, quella a Henry Kissinger, a Khomeyni, a Gheddafi, a Golda Meir, tutte interviste in cui la parte maggiore la faceva lei.
Si leggevano più per le domande che per le risposte, ed era capace di inchiodare gli intervistati e metterli in soggezione in una maniera quella sì, destinata a rimanere nella storia del giornalismo.
Oriana Fallaci (Firenze, 29 giugno 1929 – Firenze, 15 settembre 2006) è stata una giornalista, scrittrice e partigiana italiana.
Partecipò giovanissima alla Resistenza italiana e fu la prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. Fu una grande sostenitrice della rinascita culturale ellenica e conobbe le più importanti personalità di questa, tra cui Alexandros Panagulis col quale ebbe anche una relazione.
Durante gli ultimi anni di vita fecero discutere le sue dure prese di posizione contro l'Islam, in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001 a New York, città dove viveva. Come scrittrice, con i suoi dodici libri ha venduto circa venti milioni di copie in tutto il mondo.