Il 19 Maggio 1944 nei pressi del passo del Turchino, in provincia di Genova, avvenne una delle peggiori rappresaglie condotte dalle truppe naziste. 59 uomini, che erano rinchiusi nel carcere di Marassi, per lo più giovani Partigiani, ma anche alcuni che si erano trovati nel posto sbagliato, vennero fucilati.
Per aggiungere orrore all'eccidio i soldati tedeschi, guidati da Siegfried Engel, detto "il boia di Genova", obbligarono i condannati a porsi sul bordo di una fossa in modo che potessero vedere i corpi dei compagni già uccisi,prima di essere loro attinti.
Il criminale Engel solo dopi molti anni fu giudicato da un tribunale italiano e condannato all'ergastolo. Purtroppo non scontò mai un giorno di prigione in quanto la Germania rifiutò l'estradizione. Solo dopo molti anni la giustizia tedesca processò Engel, ma neppure in questo caso scontò la pena a causa della tarda età.