Ondata di solidarietà da tutta Italia per l’agente di polizia Christian Di Martino, accoltellato nella notte da un nordafricano in stazione Lambrate a Milano: la notizia, infatti, ha fatto il giro del Paese.
A partire dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Senato il ministro dell'Interno Piantedosi, si è informato sulle condizioni di salute del vice ispettore di polizia, accoltellato nella stazione di Lambrate. E il ministro dell'Interno "segue con apprensione l'evolversi delle condizioni di salute del’agente”, fa sapere una nota del Viminale, ed è “costantemente in contatto con il capo della polizia, a cui ha chiesto di far giungere ai familiari e a tutti i colleghi del poliziotto la sua commossa vicinanza in questo momento di grande preoccupazione”.
Nelle ultime ore sui social sta circolando una grafica creata dalla pagina "Equilibrio e Sicurezza – il sindacato dei poliziotti" in cui si vede la polizia sul luogo dell’aggressione; in alto una grafica accanto al volto del ragazzo: una scritta bianca su sfondo blu che recita “Forza Christian”.
E Hasan Hamis, l'uomo che ha accoltellato gravemente Christian Di Martino, in Italia non doveva starci. Non solo per via dei suoi numerosi e ripetuti precedenti penali ma anche perché il trentasettenne aveva un foglio di espulsione firmato dal questore di Avellino. La sua pericolosità sociale sembra provata dall'episodio avvenuto nella stazione Lambrate di Milano ma anche dalle tante volte che in passato era stato fermato con lame e coltelli in mano. Il nordafricano ha precedenti per droga, reati contro la persona, come rapina e sequestro, contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale.
I cittadini di Milano sul tema della sicurezza sempre più prepotente in città si dividono.