Ius Scholae, anche la politica milanese si divide sul diritto alla cittadinanza

Опубликовано: 25 Октябрь 2024
на канале: Milano Pavia TV - Canale 78
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Nelle ultime ore il tema che ha attivato i recettori della politica nazionale e locale è quello dello Ius Scholae, ossia il diritto per i minori stranieri nati in Italia di ottenere la nostra cittadinanza dopo aver frequentato un determinato numero di anni del ciclo scolastico.
A lanciare la proposta è stato il leader di Forza Italia e vicepremier Antnio Tajani, secondo cui la modifica ai criteri per ottenere la cittadinanza è “quello di cui ha bisogno il nostro Paese”. L’ipotesi però ha incontrato l’irrigidimento, se non la palese opposizione, degli alleati di governo, aprendo un confronto tutt’altro che sereno all’interno della maggioranza. La lega è arrivata addirittura a definire lo Ius Scholae un tema che rischia di destabilizzare l’esecutivo.
In Italia, gli alunni con cittadinanza non italiana sono 914.860, l’11 per cento del totale, e la Lombardia è la regione con il più alto numero di studenti stranieri. L’area metropolitana di Milano, nello specifico, ha 82.396 studenti non italiani su 347mila. Significa quasi uno su quattro. E, soprattutto, la grande maggioranza di questi, oltre la metà, sono nati in Italia. Sarebbero loro, dunque, i destinatari di una misura come lo Ius Scholae, che ha acceso il dibattito anche all’interno della politica locale.
Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia, sottolinea che essere straniero non è un disvalore. Anzi – specifica – “ci sono tanti stranieri perbene che sono integrati nella nostra comunità, che producono, pagano le tasse e si comportano in maniera impeccabile”. Pur dicendo di capire le obiezioni degli alleati, aggiunge De Chirico, “sono inconcepibili le generalizzazioni che qualcuno vuole fare per qualche decina di baby gang”.
Gli alleati però mantengono la loro freddezza.
Al contrario, il centrosinistra è pronto ad abbracciare la sfida lanciata da Forza Italia, come spiega Diana De Marchi, che oltre ad essere consigliera comunale del PD, è anche insegnante in un liceo milanese.