I PULCINI
vagai come in sogno nel deserto
era sabbia a graffiare nelli orecchi
come urla del fratello che hai tradito
mentre la fame i visceri svuotava
e la sete disseccava la gola
arida come una piazza asfaltata
ove lasciavi le impronte dei passi
come sul manto che ricopre Luna
ma mi ero addormentato in cucina
e fu lì che mi destarono i pulcini
chiusi dentro la loro gabbia d'oro
a riverire il Sole alla finestra
e bon!
TRRSFN 27 marzo 2024