Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori, affronta il tema lavoro in un’ottica più “politica”, evidenziando che “il Paese non può vivere senza rappresentanza”. Ma “è necessario un grande sforzo, a cominciare dalle forze sociali affinché si apra una nuova stagione di dialogo tra il settore produttivo e i lavoratori all’insegna della collaborazione”. Con “l’innovazione tecnologica promossa dalla quarta rivoluzione industriale – ricorda Costalli –, le occupazioni fondate sui famosi posti fissi offriranno sempre meno opportunità”. Quindi, ci si deve attrezzare al lavoro che cambia, intercettando i bisogni dei lavoratori e di chi il lavoro non ce l'ha.