Relazione del dott. Umberto Fasol.
Quale processo meraviglioso è la riproduzione umana! Nella donna, la cellula uovo, non più grande della punta di uno spillo, è fecondata da una cellula spermatica maschile grande 1/85.000 della cellula uovo. Dall'unione di queste due minuscole particelle matura a suo tempo una persona completa, che eredita qualità da entrambi i genitori secondo il complesso "programma" (DNA) formato al tempo dell'unione delle cellule.
Moderni architetti riempiono a volte grossi volumi di progetti di un edificio in costruzione, ma un più grande PROGETTISTA (Dio) poté incorporare il "programma" per fare un completo essere umano, assai più complicato di qualsiasi edificio, in una cellula quasi invisibile.
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"DI UNA complessità miracolosa". Ecco cosa disse il periodico Science News parlando dell'apparato genitale della donna. Ma una cellula uovo dell'ovaia di una donna non può produrre la vita da sola. Perché questo avvenga, uno spermatozoo proveniente dall'apparato genitale maschile deve congiungersi col nucleo della cellula uovo. Come fa, comunque, lo spermatozoo a provocare lo sviluppo della cellula uovo?
È una domanda che lascia tuttora perplessi gli scienziati.
Chi crede nell'evoluzione si trova di fronte a un altro interrogativo ancora: se gli organi genitali maschili e femminili si sono evoluti, come si riproduceva la vita prima che entrambi fossero pienamente formati?
Ci sono altri aspetti meravigliosi collegati con la riproduzione. Si può riuscire a vedere il materiale genetico contenuto in una cellula uovo fecondata solo con l'ausilio di un microscopio.
Eppure, come dicono i professori Frair e Davis nel libro A Case for Creation, è come "una grandissima biblioteca piena di informazioni". "Non esiste nessun altro esempio di miniaturizzazione che sia anche solo paragonabile a questo", aggiungono. Questa microscopica biblioteca guida la crescita di tutte le parti del corpo, e provvede a definire anche particolari come il colore degli occhi e dei capelli.
Poco dopo la fecondazione, la cellula si divide in due, poi in quattro, e così via, finché non si forma un ammasso di cellule. La divisione delle cellule comporta la duplicazione e la sistemazione di milioni di molecole.
È come se una fabbrica si dividesse automaticamente formando due stabilimenti separati, completi e dotati degli stessi macchinari per fornire il medesimo prodotto, e questa duplicazione si ripetesse più e più volte. Poi accade un'altra cosa straordinaria.
Cominciano a formarsi cellule diverse dal punto di vista morfologico: cellule nervose, muscolari, epidermiche e di tutti gli altri tipi che compongono il corpo umano. Il differenziamento cellulare rimane un mistero, come lo è la loro aggregazione. "Nessuno conosce con precisione", dice Science Digest, "il motivo per cui certe cellule si aggregano per formare un rene, mentre altre si uniscono per formare il fegato, e così via". Quando infine il corpo umano raggiunge il pieno sviluppo, è composto da circa 100.000.000.000.000 di cellule.
Secondo la teoria dell'evoluzione la vita umana si è evoluta da piccoli microrganismi.
Ma, a differenza degli esseri umani, quasi tutti i microrganismi hanno un solo genitore. Si riproducono da soli. Come avrebbe potuto questo tipo di riproduzione evolversi in quello più complesso che richiede due genitori?
Per gli evoluzionisti è difficile rispondere.
Il grande abisso che separa queste due forme viene disinvoltamente superato parlando della "invenzione della riproduzione sessuale". Alcuni scienziati, però, hanno il coraggio di dissentire. Il prof. Jaap Kies, dell'Università del Western Cape (Sudafrica), dice che questa è una "vergognosa speculazione".
Esiste solo un modo soddisfacente per spiegare come si riproduce la vita.
La riproduzione della vita è un dono di un onnisciente "Creatore".