Tutte le testimonianze fossili attestano e dimostrano la CREAZIONE.
Le crescenti prove scientifiche sostengono sempre meno l’evoluzione e sempre più la creazione, perché dunque non si presta più attenzione alla creazione nell’insegnamento della biologia?
Gli evoluzionisti ammettono che la documentazione fossile non sostiene le teorie che hanno difeso per tanto tempo. “Il modello che negli scorsi centovent’anni ci è stato detto di cercare non esiste”, dichiarò un paleontologo a una conferenza di evoluzionisti tenuta a Chicago.
L’immagine dei piccoli cambiamenti che si accumulano per formare nuove specie è falsa.
Piuttosto, “per milioni d’anni le specie rimangono immutate nella documentazione fossile, per essere sostituite da qualcosa che è sostanzialmente diverso ma chiaramente affine”, ha detto un professore di geologia dell’Università di Harvard.
Nella documentazione fossile le singole specie sono caratterizzate da stabilità, non da cambiamento.
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Il disperato tentativo di salvataggio dell'evoluzionismo
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Perciò ora è sorta una nuova corrente, secondo cui l’evoluzione segue un “equilibrio punteggiato”.
Dicono che una certa specie rimane immutata per milioni di anni, poi, in soli pochi millenni, si trasforma rapidamente in una nuova specie.
La chiamano macroevoluzione.
Avviene così in fretta che non c’è la possibilità che rimanga un fossile a ricordare la transizione. Una corrente precedente, però, che si attiene alla microevoluzione, non si è convertita alla nuova dottrina.
Tutte queste controversie e questi dibattiti esistenti fra gli evoluzionisti non possono far altro che confondere e accrescere sempre più i dubbi del profano sulla realtà dell’evoluzione.
A chi non è emotivamente coinvolto, questi discorsi sulla macroevoluzione e sull’equilibrio punteggiato rivelano qualche inquietante timore.
Forse hanno paura che i difetti congeniti della teoria dell’evoluzione si mostrino fra breve letali.
I loro sforzi di nasconderli dietro un linguaggio ampolloso sono poco meno che un’ammissione che la creazione è l’unica risposta.
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Ci sono degli errori fatali nell'evoluzionismo, li abbiamo spesso trattati nei nostri documentari scientifici, ora con l'aiuto di 15 SCIENZIATI CON UN DOTTORATO DI RICERCA, dimostriamo che i fossili sono contrari alla teoria dell'evoluzione e sono in armonia con la vera scienza che dimostra la CREAZIONE!
Si ringrazia "CREATION MINISTRIES INTERNATIONAL" e i 15 SCIENZIATI CHE TESTIMONIANO NEL VIDEO
1 - Robert Carter, Ph.D
2 - John Stanford, Ph.D
3 - Horace Skipper, Ph.D
4 - David Catchpoole, Ph.D
5 - Doland Batten, Ph.D
6 - Matti Leisola, Ph.D
7 - Pieter Borger, Ph.D
8 - Jonathan Sarfati, Ph.D
9 - Stuart Burdess, Ph.D
10 - Marcus Ross, Ph.D
11 - Tasman Walker, P.h.D
12 - Emil Silvestru, Ph.D
13 - James Mason, Ph.D
14 - Mark Harwood, Ph.D
15 - John Hartnett, Ph.D
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Alla luce delle prove esistenti è assolutamente ragionevole, addirittura scientifico, credere che siamo il risultato di un progetto intelligente. In ultima analisi è l'evoluzione, non la creazione, a richiedere una grossa dose di fede cieca e a pretendere che si creda nei miracoli senza nessuno che li faccia.
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Dopo aver esaminato gli altri video di questo canale senza dubbio sarete convinti che le prove depongono a favore della creazione.
E una volta che avrete approfondito la questione usando le vostre facoltà di ragionare vi sentirete più sicuri nel difendere le vostre convinzioni di fronte agli atei.