Potare le viti utilizzando - per legare le piante e i tralci - una particolare specie di salice, "el stropèr" (Salix vitellina), via Torre d'Orlando, comune di Treviso. Operatore Guido Marini, nato in via Spigariola a Canizzano (TV) il 10 novembre 1934 - morto nella sua abitazione a S.Angelo il 2 aprile 2018.
DIALOGHI - Lingua parlata: dialetto veneto di Treviso.
Trascrizione in lingua italiana.
Intervistatore - Ma quanti anni hanno, quelli?
[ ... i ramoscelli di salice - " i stropiòi" - che l'intervistato sta recidendo con "e fórfe da bruscar" - forbici da potatura - dal grosso ramo di "stropa", che in questo caso, vista la sua dimensione, meglio sarebbe definire con l'accrescitivo "stropón"].
Risposta - Questi qua? Questi qua, cosa vuoi che abbiano, sono di quest'anno passato qua, sono ... di quest'anno.
I. Hanno un anno, allora...
R. Un anno, sì. Ogni anno bisogna tagliarli sennò diventano troppo grossi ... che dopo non vengono fuori stropioi ... vien roba grossa...
I. Non se ne vedono più in giro, o sbaglio?
R. Eh, li adoperano poco. Perché ... a parte che non hanno neanche "i stropèri" [alberelli di Salix vitellina] ... questo qua ... è "un stroper" che è là "da cao" [all'inizio del filare di viti] , vedi ... che è per uso di casa. Questi qua sono quelli che bastano per uso di casa; bastano per legarle tutte [le viti] ... con le più grosse [stròpe] e le più piccole [stropioi] -
Eh, una volta li preparavamo ... facevamo diverse selezioni ... misura [dimensione] per misura ( ... )
Adesso lego qua ... non vuole mica girarsi. Queste t. (...) qua ... troppo dure!
Bisogna eliminarli [dal tralcio di vite] questi "ricci" qua ... bisogna voltare quel tralcio là, che è più sul buono...
Lo lego qua, tanto... è qua all'inizio ("in ponta") ... questo qua lo taglio, che si fa più presto...
I. Quanti [tralci] hai lasciato, allora?
R. Due e due quattro ... e un pezzo davanti, per allungare...
*
Video ripreso da Camillo Pavan il 12 marzo 2010 con fotocamera Nikon Coolpix 5200