Viti maritate: foto riprese nel 1986-1987 in comune di Cittadella lungo la statale 53 Postumia, ai bordi della romana strada Postumia e lungo l'antica via Sanmartinara.
Forme di allevamento ormai residuali (vite maritata) e destinate a scomparire, ma in ogni filare emerge l'orgoglio dei vecchi contadini per il proprio lavoro fatto a regola d'arte.
Foto 1 e 2 - Sul lato destro della strada Postunia moderna, direzione Vicenza, il 20 novembre 1986. I tralci delle viti, intrecciati fra di loro, sono sostenuti da aceri campestri (opi), senza l'ausilio del filo di ferro.
3 e 4 - Sempre sulla Postumia moderna, circonvallazione di Cittadella direzione Vicenza, nella primavera del 1987 (5 maggio). Piantate "classiche" di viti, maritate ad aceri campestri e senza filo di ferro.
5 e 6 - Filari di viti dall'impronta antica e con imponente gelso in testata, ma con i tralci sostenuti da filo di ferro. (5.5.1987)
Alberi vivi di vari tipi all'interno della n. 5 e esclusivamente gelsi nella n. 6.
Nella pianura padana il gelso ha iniziato a prendere il sopravvento sugli altri sostegni vivi della vite a partire dalla seconda metà dell'800.
7 - Un secolare orno sostiene le viti clinto di F. Lago nei pressi della Postumia romana.
I fili di ferro che si notano non sono della piantata ma sostengono un vicino impianto di kiwi.
Da notare, anche in questa foto, il rigoglioso prato stabile che deve ancora essere sottoposto al primo taglio (5.5.1987).
8 - I cugini Tombolato "Onisti" proprietari di altre piantate padane classiche in via Sanmartinara (5.5.1987).
Sui relitti di piantata padana di Cittadella nella seconda metà degli anni '80 del novecento vedi anche
http://books.google.it/books?id=EzCpU...
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Sottofondo musicale: "Meravigliarsi", dall'album Ajanapathik di Carlo da Costa Coelho, 1996 - / carlos-da-costa-coelho-ensemble-102678063626
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viti maritate/vite maritata/piantata padana/archeologia agraria nell'Alta Padovana (anni '80)