Stroperi, salici da vimini (stropari); alberi sempre più rari

Опубликовано: 23 Сентябрь 2026
на канале: Camillo Pavan
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Qualche vecchio esemplare di salice da vimini sopravvive ancora, nella pianura trevigiana. Per poco.
Persa la sua millenaria funzione d'uso - legature e costruzione di cesti - nessuno provvederà a sostituirlo dopo la sua morte.
Siamo in via Priamo Tron, ultimo scampolo di terreno agricolo in comune di Treviso in un paesaggio agrario sempre più privo di alberi.
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Video ripreso con fotocamera Olympus VG160
Sottofondo musicale tratto da Waiting, di Carlos da Costa Coelho, Ajanapathik, 1996.
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Leggo nel blog "Cucino in giardino" http://cucino-in-giardino.blogspot.it... un appassionato elogio di questo vecchio albero. L'autore, che vive a Bolzano e di mestiere fa l'architetto di giardini conferma che ormai «nelle campagne è rarissimo incontrare uno "stroparo" (salice da stroppe, legacci per le vigne, oggi sostituiti da comodi, ma meno ecologici, legacci in plastica)» ma aggiunge che «per fortuna queste piante godono di nuova popolarità ... La facilità di attecchimento e l'elasticità dei rami li rende impareggiabili per creare sculture viventi, capanne, tunnel, recinti, che in primavera si rivestono di un manto di foglie che dà corpo alle sculture, una vecchia tradizione, che oggi può assumere nuove forme interessanti».
Speriamo siano in tanti a pensarla come lui, perché altrimenti il destino dell'albero dei vimini sarebbe inesorabilmente segnato, e si potrebbe parlare di "un albero in via d'estinzione" - almeno in pianura - vista anche la sua longevità tutt'altro che elevata.