Sir John Lavery, (Belfast, 20 marzo 1856 – Kilmoganny, 10 gennaio 1941) è stato un pittore irlandese, ritrattista e paesaggista. Dopo pochi anni il padre decise di trasferirsi a New York, ma la nave affondò al largo di Wexford ed Henry morì tragicamente. Dopo tre mesi morì anche sua madre e rimasto orfano, Dopo una parentesi di cinque anni nella quale visse da un ricco cugino a Salcoats, nell'Ayrshire in Scozia, Lavery si trasferì a Moira dove incominciò a disegnare e grazie a questa attività trovò il suo primo lavoro presso un fotografo di Glasgow. La sua carriera scolastica e di formazione si effettuò all'Accademia Haldane a Glasgow e successivamente all'Académie Julian a Parigi. Durante il suo soggiorno parigino ricevette le influenze di artisti francesi, come Jules Bastien-Lepage, per perseguire il metodo pittorico en plein air consistente nel dipingere all'aperto per cogliere le sottili sfumature che la luce genera su ogni particolare. Poi si trasferì a Londra, dove strinse amicizia con il pittore statunitense James Abbott McNeill Whistler, che lo orientò stilisticamente] soprattutto per la qualità delle pennellate. Durante la Prima Guerra Mondiale e la Guerra d'Indipendenza irlandese fu nominato artista di guerra, ma essendo stato esonerato dipinse ritratti e scene idilliache. Negli anni '20 e '30 Lavery diventò membro di numerose accademie, tra le quali, l'Accademia di belle arti di Roma, l'Académie des beaux-arts di Parigi, l'Accademia delle arti di Prussia a Berlino, l'Accademia di belle arti di Anversa, l'Accademia di belle arti di Brera a Milano, quella di Bruxelles, di Stoccolma e la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando a Madrid e i suoi dipinti furono presenti nei musei dei cinque continenti.