Catullo Odi et amo spiegazione significato e traduzioni

Опубликовано: 03 Май 2026
на канале: Arte Armonia · Manuel Florio · Critico d’Arte
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Poesia in Pittura: Catullo e Sartorio
(a cura di Manuel Florio)

Immaginate di poter entrare in profondità nei versi, nell'incanto dell'ordine metrico, dove al fulgore delle albe felici si contrappone la tenebra della disillusione. Immaginate di poter viaggiare nel tempo e di ritrovarvi a Roma, nel I Secolo A.C., ai tempi di Cesare. Di scoprire e rendervi conto che la perfezione dei versi, le passioni feroci, le carezze dell'amore, i tormenti del disinganno, l'umana contraddizione, trascendono il tempo e lo spazio. Non l'attualità della Roma imperiale, bensì quella della condizione umana.
L'Arte ha il potere di dar vita alle parole, di immortalare emozioni e sentimenti attraverso linee e colori. Le opere di Catullo, il primo vero poeta d'amore della latinità, hanno appassionato e commosso milioni di lettori nel corso dei Secoli. Superbo nel costruire versi perfetti, ma anche e soprattutto profondamente umano nel vivere e descrivere le laceranti contraddizioni della sua struggente vicenda d'amore.
Catullo è vero, sanguigno, passionale. Per questo a noi vicino nel tormento, nella violenza delle invettive, nei toni, da quelli più aulici fino a quelli più diretti (dal "succhiare", alla "sporca puttana"). E poi l'angosciata riflessione filosofica con sé stesso ("Odio ed amo"). Versi che penetrano la pelle, le ossa, che fluiscono nel sangue.
Ma cosa succederebbe se queste parole prendessero vita, se le sue poesie venissero trasposte su tela?
Immaginiamolo insieme: nella mente dell'artista italiano Giulio Aristide Sartorio, i versi di Catullo prendono vita. Struggimento, amore, passione, attraverso il pennello. Le parole di Catullo diventano trame della magnifica tela ("La lettura" o "Catullo e Clodia", olio su tela, 1914) e l'Arte del pittore si mescola armonicamente con l'epigramma del Poeta.
Attraverso l'uso sapiente di colori, forme, prospettiva, l'eleganza dei simboli, Sartorio riesce a catturare l'intensità delle emozioni descritte nel Liber. In ogni pennellata, si coglie l'amore rovente e tormentato che brucia nell'animo di Catullo, l'irresistibile desiderio e la struggente nostalgia dei giorni perduti. La tela diviene così una finestra sulla Vita. E la Poesia, che originariamente poteva soltanto stuzzicare l'immaginazione dei lettori, trova così una nuova dimensione espressiva, nella quale ogni pennellata sembra cantare una melodia antica, evocando i versi eterni del grande poeta latino.
Raffinata celebrazione dell'Arte e sincero tributo all'estro creativo di Catullo.

L'argomento è trattato in DUE PARTI.
In questo video (che rappresenta la prima parte) analizzeremo il Carme LXXXV di Catullo.
Nel prossimo video (seconda parte) ci concentreremo su Giulio Aristide Sartorio, andando a vedere come sia riuscito a tradurre visivamente l'essenza stessa - la più intima - dei versi.
Scopriremo come il binomio Pittura-Poesia possa realizzare un'esperienza artistica unica, coinvolgente, indimenticabile. Siete pronti ad immergervi in un mondo in cui la Poesia prende vita attraverso la Pittura? Accompagnateci in questo viaggio emozionante, alla scoperta dell'incredibile incontro tra i versi di Catullo e le pennellate di Giulio Aristide Sartorio.


CARME LXXXV
I versi più belli (sull'amore) mai composti?

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

"Odio ed amo. Mi chiederai come faccio.
Non so, ma lo sento succedere, e mi tormento."

Il Carme 85 di Catullo è tra le più note e celebrate poesie della letteratura latina. Profonda espressione del lacerante contrasto tra odio e amore, sentimenti interconnessi che lo legano alla donna amata, è composto da un solo ricercato distico elegiaco, nel quale ogni verbo acquista specifico valore.

Nello scontro tra Ragione (Odio) e Passione (Amo), l'essere umano è inerme. La ciclica sofferenza - ineluttabile - sfugge al suo dominio sugli eventi (sed fieri sentio), risultando altresì inspiegabile (nescio).
Un'acuta pessimisitica riflessione sulla sofferenza che anticiperà Leopardi e che sarà capace di coinvolgere ed emozionare i lettori di tutto il mondo, ancora oggi, che potranno pienamente specchiarsi nella spiazzante verità dei versi.
Nel video di oggi andremo a vedere da vicino il componimento, sottolineando in particolare gli elementi di novità rispetto ai paralleli più antichi, e proponendovi soprattutto le traduzioni più note, da quelle letterali a quelle poetiche. Lo faremo attraverso il notevole dipinto di Giulio Aristide Sartorio, "La lettura".

Letture consigliate:
Catullo, Le poesie, trad. G. Paduano, note A. Grilli;
Catullo, I canti, trad. E. Mandruzzato, note Alfonso Traina;
Catullo, Le poesie, a cura di G. Ceronetti;
Canti di Catullo, tradotti da Salvatore Quasimodo.

Grazie Prof.

00:00 Introduzione
00:49 Il Carme LXXXV attraverso il dipinto
02:01 Dentro l'epigramma
06:41 Genio e innovazione
07:20 Traduzioni

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