La transizione energetica si basa sul fondamentale passaggio da fonti di energia fossili a fonti rinnovabili. La Toscana punta a raggiungere un’autonomia energetica per finalità industriali attraverso lo sfruttamento della geotermia, che fornisce al momento il 30% dell’energia consumata sul territorio ed è destinata a salire. Non solo rinnovabili, però: la neutralità climatica è un obiettivo raggiungibile anche con la riduzione dei consumi e l’efficientamento energetico, oltre che con le misure di mitigazione, come le tecniche di carbon capture and storage (CCS), che consentono di trattenere in varie forme la CO2 altrimenti dispersa in atmosfera.
Gli investimenti del PNRR dedicati alla transizione verde prevedono una parte dedicata alla produzione all’uso più pulito ed efficiente dell’energia, per rispondere alle indicazioni della Comunità Europea.
Quello che la ricerca può offrire alle imprese è una base solida di partenza per mettere in atto politiche di advocacy e allo stesso tempo fornire un quadro completo e oggettivo delle prossime sfide tecnologiche legate alla transizione energetica e di come questa occasione può essere sfruttata per fare nuovi modelli di business e nuovi modelli di impresa.
Il nuovo modello industriale dovrebbe valutare non soltanto le opzioni di massimo guadagno ma anche quelle di buona condotta, che richiedono l’acquisizione di un rischio industriale. Un atteggiamento più etico può essere a lungo termine non soltanto sostenibile, perché minimizza lo sfruttamento sia livello ambientale che a livello sociale, ma può essere anche un investimento per il futuro in quanto il passaggio dalle fossili alle rinnovabili non elimina il problema delle materie prime, ma lo sposta semplicemente da alcuni materiali ad altri.
In Europa la transizione dipende inoltre molto dall’approvvigionamento di materiali provenienti dall’estero, il quale a sua volta si basa in gran parte su equilibri geopolitici: saltando questi, salterebbero anche le risorse.
All’interno del CNR di Pisa sono disponibili competenze che possono andare incontro alle esigenze delle grandi aziende, ma anche delle PMI.
Domani giovedì 17 novembre dalle 10.30 sulle frequenze di Punto Radio (FM 91.1-91.6) e in streaming sulla pagina Youtube dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa ( / @cnrpisa ) parleremo di rinnovabili, in particolare della geotermia, e delle nuove frontiere dell’energia, dei materiali e delle tecniche di Carbon Capture and Storage, che permettono di mitigare gli effetti delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.
Ospiti della puntata:
Fausto Batini, amministratore delegato di Magma Energy Italia;
Chiara Boschi, ricercatrice dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr (Cnr-Igg);
Bruno Della Vedova, presidente dell’Unione geotermica italiana;
Andrea Dini, ricercatore dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr (Cnr-Igg);
Domenico Laforenza, associato emerito del Consiglio Nazionale delle Ricerche;
Alessandro Lenzi, responsabile del laboratorio di analisi e prove tecnologiche dell’Enel di Larderello;
Adele Manzella, ricercatrice dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Cnr (Cnr-Igg);
Luca Pardi, ricercatore dell’Istituto per i processi chimico fisici del Cnr (Cnr-Ipcf).