Come affrontare l'aumento dei costi in agricoltura? L'agricoltura è uno dei settori in cui lo scarto è senz'altro un problema da gestire per gli alti costi di smaltimento. D’altro canto, i costi dei materiali per l’agricoltura sono sempre in aumento. Ogni scarto agricolo però può essere trattato in modo proficuo e profittevole: molte produzioni agricole possono infatti beneficiare della rigenerazione degli scarti aziendali, dalle acque reflue di lavorazione al residuo agricolo di una coltivazione, per creare nuovi prodotti e nuova materia da riutilizzare. , con risparmio sull'acquisto di concimi o ammendanti e rispettando al contempo la qualità del suolo e della coltura.
Le ricercatrici IRET Grazia Masciandaro, Serena Doni ed Eleonora Peruzzi ci parleranno di progetti di economia circolare applicata all’agricoltura, in partenariato con diverse aziende agricole. Gli scarti verdi delle imprese agricole, in associazione, per esempio, ai sedimenti di dragaggio, possono diventare compost riusabile in loco, così come gli scarti organici delle aziende vitivinicole. Insomma, i materiali di scarto possono far risparmiare sulla materia prima e hanno inoltre numerosi vantaggi per il suolo e le piante.
Sono numerosi i progetti che mirano a riutilizzare gli scarti legnosi delle aziende in ammendante tramite pirolisi (biochar). Queste tecniche permettono un miglioramento della qualità del suolo sotto vari punti di vista, e quindi un aumento di produttività a parità di consumo di suolo.
La tecnica di RMN allo stato solido usata da Silvia Borsacchi (ICCOM), usatissima nell’economia circolare, può essere usata anche in ambito agricolo per caratterizzare, per esempio, materiali come il biochar.
È inoltre possibile estrarre da alcuni scarti alimentari sostanze attive o individuare molecole che possano essere aggiunte alle plastiche per ridurne l’uso, come ci spiega Francesca Cicogna che da anni porta avanti progetti con le aziende di packaging, ma non solo, in ambito di scarti e polimeri.