Le Cantine Europa hanno lanciato il progetto alta qualità puntando sull'ecosostenibilità e sui vini biologici e vegani, nonchè sulla spumantizzazione di prodotti ottenuti dalla vinificazione di cultivar autoctone.Un cambiamento di rotta dopo quasi 60 anni di produzioni di quasi esclusivamente vini sfusi, anonimi, a basso costo e di conseguenza con poca remunerazione per i soci conferitori delle uve.
Le Cantine Sociali storicamete erano nate proprio con questo scopo: concentrare la produzione incuranti della qualità e delle richieste di mercato .Tante amministrazioni non si davano un gran da fare per trovare nuovi mercati, poichè ad inizio estate c'era la Regione Siciliana a togliere le patate bollenti dalle mani degli amministratori con le "miracolose" distillazioni di crisi. Un sistema vecchio e logoro che aveva relegato la Sicilia ai margini dei mercati che contano. I tempi cambiano, non esistono più le campagne di distillazione, e gran parte delle Cantine Sociali sono scomparse, inghiottite da una crisi stagnante, cronica che non permette più improvvisazioni, voli pindarici e/o magheggi da baraccone.
Il nuovo Consiglio delle Cantine Europa, coraggioso quanto intraprendente, hanno spostato il "timone" su una nuova rotta che passa attraverso l'aumento della quota destinata aòòl'imbottigliamento, la ricerca scientifica sia in cantina quanto nei vigneti per la riduzione ai minimi livelli dell'impatto ambientali degli opifici e nei vigneti per diminuire l'impiego dell'acqua di irrigazione e l'uso di sostanze chimiche. Il nuovo mantra delle Cantine Europa è vini genuini di qualità per soddisfare i palati più esigenti. In meno di tre anni le Cantine Europa sono entrate sui mercati dei vini biologici e vegani, mentre stanno lavorando sui biodinamici e sui naturali, alias i cosiddetti vini del contadino a fermentazione naturale e senza l'impiego della chimica e delle nuove tecnologie. Grandi apprezzamenti hanno ricevuto i vini spumantizzati. Oggi le Cantine Europa esportano i loro vini imbottigliati in 25 Paesi esteri.
Il mercato vinicolo è in continuo fermento e l'estensione dei wine lover in aree geografiche che storicamente non conoscono il vino, impone alle aziende la necessità di seguire gusti, mode e tendenze dei nuovi consumatori, senza comunque tralasciare del tutto le tradizioni enologiche e la tipicità dettata dalle cultivar, dalla composizione organica del suolo e dell'acqua, delle tecniche di produzione sia in vigneto quanto in cantina. I buoni vini, sostengono gli amministratori delle Cantine Europa, si "foggiamo" nei vigneti.